Apple e Google abbassano la tassazione delle piccole app, ma non rinunciano a guadagni corposi

Enrico Gargiulo -

Nuovi rapporti della società Sensor Tower rilevano come né Apple, né Google stiano rinunciando a grossi guadagni dal nuovo sistema di tassazione destinato agli sviluppatori. A partire dal 1° luglio dell’anno corrente, i team dietro lo sviluppo di applicazioni per Android con vendite fino a 1 milione di dollari saranno chiamati a pagare “solo” il 15% del loro compenso ottenuto via Google Play Store e il 30% una volta superato quegli incassi.

Questa decisione, simile a quella presa da Apple durante la fine dello scorso anno, non porterebbe però le società a rinunciare a guadagni importanti: se fosse stata adottata già nel 2020, infatti, Google Play avrebbe perso 587 milioni e Apple 595 milioni di dollari. Cifre assolutamente ciclopiche che però, contestualizzate, risultano essere rispettivamente il 5% e il 2,7% degli incassi annui delle società.

LEGGI ANCHE: Un 2020 da record per App Store, ma gli sviluppatori alzano la voce

Gli sviluppatori più giovani saranno certamente incoraggiati da questo cambiamento, mentre i grandi sin da subito avanzano critiche: la maggior parte dei profitti arrivano ai due colossi a capo di App Store e Play Store da applicazioni con incassi superiori a 1 milione di dollari, che vorrebbero a loro volta ricevere agevolazioni.

Tim Sweeney, CEO di Epic Games, ha citato entrambe le società perché abilitino terzi sistemi di pagamenti nei propri Store per far evolvere questo mercato dal monopolio di Apple e Google a una forma più concorrenziale, che sicuramente comporterebbe tasse più basse gli sviluppatori e, chissà, magari anche dei prezzi più contenuti per i consumatori finali.

Via: Cnbc
  • PIxVU

    ” tassazione ” e ” tasse ”

  • marcello

    ” tassazione ” e ” tasse ”

  • carlo

    vuoi metodi alternativi di pagamento? distribuisciti le app con il tuo store e vivi felice altrimenti non rompere le 🥎🥎…

  • PIxVU

  • marcello

    … l’oggetto del contendere e’ proprio quello. iOS non permette di ottenere applicazioni [ apps ] se non quelle che sono distribuite tramite App Store e, ancora, quelle apps che si possono aggiungere, sfruttando stores alternativi, dovranno essere apps anche ” firmate ” [ contrassegnate come valide applicazioni che al piu’ potranno essere utilizzate per due settimane. ]

    play store permette invece di aggiungere applicazioni anche da stores alternativi

    HMS [ Huawei Mobile Services ] in effetti e’ molto piu’ flessibile poiche’ , quanto meno, agevola developers [ sviluppatori ] e ancora permettendo tal aggiornamento dell’ applicazione, utilizzando quel comando che si ritrova sfogliando la stessa app.

    • 7 ore fa @disqus_WPXoseZRwp:disqus wrote:
    vuoi metodi alternativi di pagamento? distribuisciti le app con il tuo store e vivi felice altrimenti non rompere le 🥎🥎…

    • carlo

      e quindi?
      ios è un software proprietario su una serie di dispositivi proprietari che hanno una quota di mercato relativamente piccola. vuoi fare business su quei dispositivi ti adatti, altrimenti hai android e le sue smisurate libertà di crearti il tuo sistema di distribuzione di software.
      l’oggetto del contendere è il voler pagare una manciata di euro l’anno per distribuire le prorie app e poi farci sopra milioni di dollari a sbafo.
      nb, tutte le ca//ate tra parentesi nel tentativo di darti un tono ti fanno sembrare solo un 🥎

  • marcello

    perche’ sostieni che la quota di mercato sarebbe relativamente piccola ? le statistiche [ autentiche o falsate che siano ] dichiarano invece che apple e’ una delle imprese che ” fa’ piu’ soldi ” [ tra i ” fabbricanti ” di smartphone. ]

    le quote di mercato le calcoliamo certamente in base alle ‘ unita’ di prodotto ‘ distribuite in un mercato di riferimento ma consideriamo innanzitutto la quantita’ di denaro ” rastrellata ” [ quella ” capacita’ di rapinare consumatori ” nel mercato di riferimento dove mettiamo poi a confronto quei ricavi e profitti della concorrenza. ]

    pare che sia apple, per ora, l’unica a fare business [ con quei dispositivi iOS ] poiche’ ” la quota di mercato ” [ con rif. alla distribuzione di applicazioni o apps per iOS e iPhones ] e’ quasi esclusivamente riservata a quel privilegiato ” App Store ”

    2 ore fa @disqus_WPXoseZRwp:disqus wrote:

    vuoi fare business su quei dispositivi ti adatti…

    ios è un software proprietario su una serie di dispositivi proprietari che hanno una quota di mercato relativamente piccola.

    • carlo

      🎾one

  • marcello

    pallina da tennis, ping-ping o golf ? [ ergo: 10 is one; goal fone, straight one ??? ]

    11 ore fa @disqus_WPXoseZRwp:disqus wrote:
    🎾one

    • carlo

      comincia per c, è un rebus da risolvere usando insizi nei post precedenti e ti calza a pennello.

  • marcello

    C’ha ” zione ” [ ergo : nipote dello zio sam ]

    5 ore fa @disqus_WPXoseZRwp:disqus wrote:
    comincia per c, è un rebus da risolvere usando insizi nei post precedenti e ti calza a pennello.

  • marcello

    <>

    … l’oggetto del contendere e’ proprio quello.

    iOS [ apple ] non agevola l’utente – al consumatore finale e cliente non é permesso ottenere facilmente applicazioni [ apps ] distribuite da ‘ soggetti terzi ‘ che non siano ” App Store ” pertanto, quelle apps [ applicazioni per dispositivi di apple e per iOS ] vengono raramente distribuite sfruttando ” stores ” alternativi e ‘sí da aggiungerle poi al catalogo di apps disponibili sul proprio smartphone tuttavia, quelle ” apps ” devono anche essere ” firmate ” e contrassegnate come valide applicazioni da utilizzare per due settimane al massimo [ quando quella tal configurazione sara’ nuovamente indispensabile e insieme a quella complessa procedura per poter ” avviare ” apps che non sono state distribuite tramite rilascio di licenza di ” app store ” ]

    play store [ android ] permette invece di aggiungere applicazioni anche da stores alternativi.

    HMS [ Huawei Mobile Services ] e’ in effetti molto piu’ ” flessibile ” poiche’, quanto meno, agevola apps developers [ programmatori di apps ] e permettendo tal ” aggiornamento dell’applicazione “, utilizzando ancora quel comando [ in-app tool ] che si ritrova sfogliando la stessa app.

    • 7 ore fa carlo wrote:
    vuoi metodi alternativi di pagamento? distribuisciti le app con il tuo store e vivi felice altrimenti non rompere le 🥎🥎…

  • marcello

    almost optimised for google translate [ into Eng. ]

    le condizioni sono ” leggermente ” differenti e un po’ lontane da quelle che hai menzionate…
    potremmo in effetti riscrivere ” se vuoi fare business, sfruttando il mercato dei consumatori e mercato unico in UE, ti adatti alle regole sanzionate dal parlamento di brussels ”

    perche’ sostieni poi che apple conserva una ‘ quota di mercato ‘ che sarebbe relativamente piccola ?
    quelle statistiche che leggiamo [ talvolta autentiche e spesso falsate ] determinano invece che apple sarebbe una tra le imprese che ” fabbricano ” smartphone ma ancora quella che ” fa’ piu’ soldi ” di ‘ quasi tutte ‘ le altre.

    le quote di mercato le calcoliamo rilevando anche la distribuzione di unita’ di prodotto [ Apple TV; Apple Watch; iPads; iPhones ] e in tal mercato di riferimento ma consideriamo certamente la quantitá di denaro di cui apple si ” impossessa ” e ancora ogni anno, indirizziamo, pertanto, la nostra attenzione su quella ” capacita’ di rapinare i consumatori ” , nel mercato di riferimento e dove paragoniamo ‘ ricavi e profitti ‘ di quelle imprese anche concorrenti.

    oggi apple sembra essere l’unica ” a far business ” [ con quei dispositivi iOS ] poiche’ quella quota di mercato e’ quasi esclusivamente riservata a quel privilegiato ” App Store ” che diviene tanto indispensabile, per distribuire applicazioni o apps per iOS e Apple TV; Apple Watch; iPads; iPhones.

    P.S:
    quanto abbiamo messo in evidenza, non considera nemmeno quel ” mercato delle apps ” [ la distribuzione delle applicazioni per smartphones e per radio-mobile ] che, in occidente, e’ quasi esclusivamente appannaggio di App Gallery; App Store,; Galaxy App Store; Play Store. quella distribuzione [ allocazione di quelle unita’ di prodotto e licenze per le apps rilasciate al consumatore finale ] e’ largamente attribuita ad App Store [ apple ] inoltre, quella rivendita di licenze , transazioni commerciali compiute per assegnare licenze , viene largamente attribuita allo store di apple [ app store. ]

    2 ore fa carlo wrote:

    vuoi fare business su quei dispositivi ti adatti…

    ios è un software proprietario su una serie di dispositivi proprietari che hanno una quota di mercato relativamente piccola.