Dispo: cos’è e come funziona il nuovo social fotografico (video)

Emanuele Cisotti -

Dopo alcuni anni dall’ultima vera rivoluzione nel mondo dei social network (che noi consideriamo Instagram) sta succedendo qualcosa di molto interessante nel panorama dei social e delle app, dopo la valanga di TikTok si è parlato molto anche di Parler e di recente di Clubhouse. Ma oggi siamo a raccontarvi invece dell’ultimo trend nel mondo dei social: Dispo.

Dispo nasce a dicembre 2019 dalla mente dello youtuber David Dobrick che raccoglie solo su YouTube oltre 18 milioni di follower. L’applicazione è rimasta in beta chiusa su iOS fino a qualche settimana fa quando la versione 2.0 di Dispo è stata lanciata sull’App Store gratuitamente. Al momento però per poterla utilizzare si deve possedere un invito, proprio come successo per la già menzionata Clubhouse.

Dispo in origine era una “semplice” applicazione fotografica la cui idea era quella di sostituire digitalmente le fotocamere usa e getta, in inglese appunto disposable camera. Tutte le foto scattate con Dispo, opportunamente filtrate con un effetto un po’ “analogico” sarebbero di fatto state disponibili solo alle 9 della mattina seguente, come se ci fosse la necessità di svilupparle realmente. L’idea principale dietro questa scelta è quella di godersi l’attimo e di non doversi preoccupare di riguardare subito le foto e ottenere lo scatto migliore. Proprio come con una fotocamera usa e getta, si scatta e poi si mette in tasca, senza preoccuparsi in quel momento del risultato ottenuto e magari senza l’ossessione di doverla pubblicare subito nelle storie di qualche social.

Ma è solo con la versione 2.0 che Dispo è diventata anche un social network integrando delle funzioni di condivisione degli album (chiamati Rullini) e con la possibilità di seguire altre persone o altri Rullini pubblici. Vi raccontiamo però tutto nel video a seguire.

A noi l’idea dietro a Dispo è piaciuta molto e oggettivamente chi pensa che Dispo possa essere la nuova Instagram potrebbe non avere tutti i torti. Usando Dispo si ha la stessa sensazione che si aveva usando Instagram i primi tempi, prima che fosse invasa di grafiche, meme, video o contenuti comunque preparati o eccessivamente posati. È sicuramente sull’essenza delle fotografia del momento che conta che Dispo verte, piuttosto che sulla necessità di condividere qualcosa sotto forma di immagine.

Difficile dire quale sarà il futuro di Dispo, di sicuro verranno introdotte delle forme di monetizzazione ed è anche difficile illudersi che possa rimanere il social “nudo e crudo” che è ora. Questo è ovviamente possibile perché è una piattaforma chiusa (al momento solo per iOS), ma la necessità di crescita di sicuro toccherà anche Dispo (che al momento gode di server un po’ lenti e che di sicuro non può permettersi una crescita più rapida di quella attuale). Vedremo quale sarà il futuro di Dispo 3.0.

  • Firn3000

    Ma adesso ogni app sfornata deve per forza avere il patentino di “social”?!? D’accordo che il periodo attuale limita gli spostamenti, però poi basta: che ognuno si faccia le sue cose e, se vuole condividerle, inviti a vederle/farle i propri amici, non che tutto il mondo deve saperlo

    • Diciamo che quest’app ha anche un risvolto social, ma se si vuole si può usare anche completamente “in privato” 🙂

  • Tiwi

    mi sembra un ibrido tra tiktok e instargam

  • Mpj

    Che bel buco nell’acqua! 🤣🤣🤣

  • Mynam Mylast

    simpatica l’dea di poter rivedere le foto solo il giorno dopo, ma oltre questo…direi proprio nulla