Italiani in lockdown: aumenta il consumo dati, diminuisce la velocità

Italiani in lockdown: aumenta il consumo dati, diminuisce la velocità
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Opnesignal, nota società di analisi specializzata sulle reti mobili, ha pubblicato un nuovo report, che mostra com'è cambiato l'utilizzo dello smartphone in Italia durante il 2020. In particolare, l'analisi vuole mostrare come il lockdown ha influito sul consumo dei dati e la velocità di navigazione.

Per tutti gli operatori, le curve mostrano un andamento del tutto simile per quel che riguarda il consumo dei dati e qualche analogia anche per la velocità media di connessione che, sorprendentemente, nel corso del 2020 è sensibilmente diminuita per i clienti di TIM (e in parte anche Vodafone).

In generale, è interessante notare come nei periodi in cui aumenta il consumo di dati, decresce (quasi proporzionalmente) la velocità di navigazione.

Questi periodi corrispondono soprattutto al primo lockdown, tra marzo e aprile: tra didattica a distanza e smart working, questi primi mesi hanno portato un grande cambiamento nella vita e nel rapporto con internet degli italiani.

Dopo un periodo di assestamento, la seconda fase di crescita nel consumo di dati è durante le vacanze estive: probabilmente per motivi diversi (e opposti) rispetto a quelli di marzo/aprile, anche tra giugno e agosto abbiamo consumato più dati e navigato più lentamente.

Infine, una terza curva ascendente nel consumo di GB si nota durante gli ultimi tre mesi del 2020, in concomitanza con le nuove restrizioni per il contenimento del coronavirus.

Infine, è interessante notare come a fine anno il consumo medio di dati sia aumentato nettamente per tutti gli operatori: l'incremento maggiore è stato per i clienti Vodafone (+36%), la variazione minore per Iliad (+10,4%).

Risultati molto diversi per quel che riguarda la velocità di navigazione: comparando gennaio e dicembre 2020, Vodafone rimane sostanzialmente invariata, WindTre e Iliad crescono mentre TIM diminuisce sensibilmente (del 12,5%).

Via: Opensignal

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