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L'India ha chiesto a WhatsApp di fare un passo indietro sulla condivisione dei dati con Facebook

L'India ha chiesto a WhatsApp di fare un passo indietro sulla condivisione dei dati con Facebook
Roberto Artigiani
Roberto Artigiani

Non più di una manciata di giorni fa WhatsApp ha sollevato (involontariamente) un polverone mediatico di dimensioni inedite per l'applicazione di messaggistica. A scatenare tutto è stato un avviso riguardante l'applicazione di una nuova policy per la Privacy che tutti gli utenti avrebbero dovuto accettare entro l'8 febbraio e che prevede - o almeno così appariva a una prima lettura - la condivisione dei dati degli utenti con Facebook.

Complice una buona dose di scetticismo e il tam tam innescato sui social, moltissime persone si sono lamentate per il cambiamento temendo di veder intaccata la propria privacy.

Per chi volesse approfondire l'argomento, i suoi reali contenuti e i successivi sviluppi c'è il nostro articolo di riferimento. Oggi però la questione è entrata in una nuova dimensione, dal momento che il ministro per l'IT dell'India ha ufficialmente chiesto a WhatsApp di ritirare la nuova policy.

Sollevando "gravi preoccupazioni" per i cittadini indiani e lamentando un diverso trattamento rispetto agli europei, il ministro ha affermato che le nuove clausole discriminano i suoi connazionali e ne ledono i diritti (vedi anche tweet più in basso).

La discussione è arrivata a un livello tale che WhatsApp ha pubblicato un annuncio a pagina intera su diversi quotidiani indiani per provare a tranquillizzare la popolazione (a quanto pare con scarsi risultati).

La storia potrebbe rappresentare una grana non da poco per la società, visto che l'India possiede il maggior numero di utenti dell'app a livello globale.

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