WhatsApp e la condivisione dei dati con Facebook: obbligatoria, ma non in Europa (aggiornato)

Filippo Morgante -

Volete sapere come WhatsApp condivide i vostri dati con tutta la grande famiglia di Facebook? Ve lo spiega direttamente l’app di messaggistica verde, che nell’ultimo aggiornamento della sua politica sulla privacy ha incluso un’apposita sezione nella quale spiega in che modo condivide i dati con i suoi fratelli Facebook e Instagram. Facendo parte di un ecosistema più ampio, è infatti importante sapere che i vostri dati non rimangono all’interno del servizio, ma vengono messi a disposizione anche delle altre due società del gruppo.

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Nulla di scioccante o inaspettato, poiché stando alle parole usate da WhatsApp, i principali motivi per cui questo avviene sono legati a comodità e sicurezza. La condivisione permette di migliorare la vostra esperienza di integrazione con altri servizi Facebook, suggerendovi amici e contenuti, personalizzando le funzioni e aiutandovi a fare acquisti anche attraverso il vostro account Facebook Pay. Lo stesso vale per Instagram. Gli altri vantaggi di cui WhatsApp parla sono legati alla vostra “sicurezza, protezione e integrità”. Infatti, i dati vengono utilizzati per gestire meglio gli abusi e lo spam.

Non si tratta sicuramente di rivelazioni particolarmente scottanti, ma di informazioni che è sempre meglio conoscere quando si decide di usufruire di tale servizio.

Il 7 gennaio WhatsApp ha diramato anche in Italia la notifica di aggiornamento dei propri termini di utilizzo e dell’informativa sulla privacy, facendo cenno anche alla condivisione dei dati con Facebook e altri servizi legati alla società Facebook Inc..

Ogni utente che usa WhatsApp deve obbligatoriamente accettare i nuovi termini, che entreranno in vigore ufficialmente dall’8 febbraio 2021. Dopo tale data, se non si accettano i termini proposti, non si potrà continuare ad utilizzare WhatsApp. Seguendo questo link è possibile consultare i nuovi termini di servizio, seguendo quest’altro link invece si può leggere la nuova Informativa sulla privacy di WhatsApp. Proprio in quest’ultimo documento ci sono alcuni passaggi relativi alla condivisione dei dati all’interno dell’ecosistema Facebook:

In quanto parte delle aziende di Facebook, WhatsApp riceve informazioni da, e condivide informazioni con, le altre aziende di Facebook per assicurare protezione, sicurezza e integrità nei prodotti delle aziende di Facebook, ad es. contrastando spam, minacce, abusi o violazioni.

WhatsApp collabora e condivide inoltre informazioni con le altre aziende di Facebook che agiscono per nostro conto per rendere disponibili, fornire, migliorare, capire, personalizzare, supportare, e commercializzare i nostri Servizi. Ciò include la fornitura di infrastrutture, tecnologia e sistemi, ad es. per fornire messaggistica rapida e affidabile e chiamate in tutto il mondo, migliorare l’infrastruttura e i sistemi di consegna, comprendere come vengono usati i nostri Servizi, aiutarci a fornire all’utente un modo per connettersi con le attività commerciali, e proteggere i sistemi. Quando riceviamo servizi dalle aziende di Facebook, le informazioni che condividiamo con loro vengono utilizzate per conto di WhatsApp e in conformità alle nostre istruzioni. Qualsiasi informazione che WhatsApp condivide su questa base non può essere usata dalle aziende di Facebook per finalità loro proprie.

C’è un ulteriore link da consultare nel caso vogliate approfondire il tema. Tra i dati ad esempio analizzati da Facebook ci sono i seguenti, come specificato nella pagina che abbiamo appena linkato:

… per fornire a WhatsApp servizi di raccolta di dati statistici, Facebook elabora il numero di telefono che hai verificato al momento dell’iscrizione a WhatsApp, alcune informazioni sul tuo dispositivo (gli identificativi del dispositivo associati allo stesso dispositivo o account, la versione del sistema operativo, la versione dell’applicazione, informazioni sulla piattaforma, il prefisso internazionale del tuo numero di cellulare e il codice di rete e flag che permettono il tracciamento dei consensi e scelte e controlli adottati) e alcune informazioni di utilizzo (l’ultima volta in cui hai utilizzato WhatsApp, la data di registrazione dell’account, il tipo di funzioni che usi e con quale frequenza) per conto di WhatsApp e in conformità con le nostre istruzioni.

Aggiornamento08/01/2021 ore 20:30

Dopo le numerose polemiche in merito, l’azienda stessa è intervenuta sulla spinosa vicenda. Niamh Sweeny, Director of Policy di Whatsapp per l’area Emea ha specificato i termini dell’aggiornamento, chiarendo una volta per tutte che non avverrà “nessuna condivisione di dati con Facebook” per i mercati protetti dal Gdpr.

Aggiornamento11/01/2021 ore 18:30

Un nuovo capitolo si aggiunge alla saga. Secondo quanto riferito a The Verge direttamente da un portavoce di Facebook, sembra che i cambiamenti che entreranno in vigore siano stati progettati per affrontare il tema della condivisione dei dati tra Facebook e WhatsApp ma solo per quanto riguarda i clienti business. Nulla sta effettivamente cambiando per le chat degli utenti “comuni”. 

Aggiornamento12/01/2020

La saga continua, con WhatsApp che pubblica un tweet per rispondere ad alcuni dei dubbi più diffusi in merito alla condivisione di dati con Facebook.

  • WhatsApp non può leggere i messaggi, né ascoltare le chiamate, e nemmeno Facebook può farlo
  • WhatsApp non tiene registri su chi chiami/messaggi chi
  • WhatsApp non può vedere le posizioni condivise tra utenti, e nemmeno Facebook
  • WhatsApp non condivide i vostri contatti
  • I gruppi WhatsApp restano privati
  • Potete sempre impostare i messaggi effimeri
  • Potete scaricare i vostri dati

A questo unite quanto già chiarito a proposito del Gdpr, e per gli utenti europei sembra che non ci siano particolari ragioni di apprensione.

Aggiornamento15/01/2021

WhatsApp ha rinviato l’entrata in vigore dei suoi nuovi termini di servizio fino al 15 maggio 2021, rassicurando sul fatto che l’8 febbraio non ci saranno account sospesi né cancellati. In questo modo ci sarà più tempo per informare meglio gli utenti, anche si parla di eventuali modifiche rispetto a quanto annunciato in precedenza. Ne abbiamo anche parlato in un video di opinione, che trovate qui sotto.

Aggiornamento18/01/2021

Dato che in molti si chiedono come mai WhatsApp abbia inviato la notifica per il cambio di termini anche in Italia, nonostante “lo scudo” del Gdpr, ci teniamo a chiarire un punto importante. Come ben spiegato sul Corriere delle Comunicazioni dall’avvocato Enrico Napoletano, “quel banner che è apparso non è una richiesta di consenso alle nuove condizioni contrattuali, bensì semplicemente una comunicazione all’utente di una intervenuta modifica unilaterale delle stesse che, come tale, non richiede alcun consenso da parte dell’utente“. In poche parole accettando la notifica non state dando un consenso, ma solo prendendo visione di detta modifica. Nello stesso articolo viene poi più volte ribadita l’efficacia del Gdpr.

  • SteveMcQueer

    Ahhhhh capito… Eggià 😅

  • Pablo Galattico

    Sempre tutto apposto per voi…spirito critico zero? Mah…io non la prendo come una bella notizia soprattutto considerando che la cosa è obbligatoria e non è possibile decidere se accettare o meno se si vuole continuare ad usare WApp…io non uso facebook e nemmeno instagram proprio perchè non sono propenso a dare in pasto alla rete troppi miei dati personali per cui a maggior ragione non mi convince questa imposizione…ma verso che tipo di società stiamo andando? Non mi pare certo una direzione democratica e la cosa mi infastidisce non poco!

    • Credo che tu pecchi di analfabetismo funzionale. Hanno forse dato un loro parere? hanno letteralmente scritto “WhatsApp spiega l’utilità della condivisione dei vostri dati“.

      • Pablo Galattico

        Tu hai seri problemi cognitivi….è appunto questo il motivo del mio intervento perchè whatsapp come la pensa lo sappiamo già ( è ovvio che ha tutto l’interesse a rassicurare gli utenti visto che sta facendo un’operazione soprattutto a suo vantaggio) ma da chi scrive l’articolo mi aspetterei anche due righe sugli interrogativi che una situazione del genere pone al lettore, delle considerazioni ecc; il non esprimersi sembra far trasparire mancanza di spirito critico o di altro…

        • Mpj

          Credo che ognuno sia libero di usare la propria testa e fare le proprie scelte, è scritto a chiare lettere che se non si accettano i termini di servizio non si potrà utilizzare più l’app, quindi sei liberissimo di disinstallare whatsapp e usare telegram ad esempio, credo che lo faranno in tanti.

          • Pablo Galattico

            Ah davvero? E ci volevi tu per scrivere un’ovvietà del genere? Ma vi da così fastidio che qualcuno faccia notare determinate situazioni che proprio non vanno in questa “strana” fase storica della società? Non preoccuparti che esistono anche altri metodi per continuare ad usare WApp senza dover sottostare a questi mezzucci di chi ha il solo scopo di continuare a straarricchirsi sulle spalle dei consumatori!!

          • Mpj

            Vecchio, fatti na tisana che se vai avanti così fai un esaurimento nervoso, ti sei svegliato adesso su ste cose? Sono anni che usano i nostri dati sulla privacy, non sarà di certo l’ennesima richiesta di accettare i termini di servizio a fregarti qualche altro dato, ce li hanno già tutti lo stesso, la differenza è che se prima non erano sincronizzati adesso lo diventeranno, ma abbiamo già detto addio da tempo alla nostra privacy! Anche solo aprendo un qualsiasi sito con i cookies ti fregano i dati, è inutile lamentarsi ora, e poi se non hai niente da nascondere, cazzo te ne frega? Mica ti cambia qualcosa! Se non vuoi più essere tracciato dovresti buttare via il cellulare e tutti gli apparecchi che si connettono ad internet perché è l’unico modo perché non si facciano i fatti tuoi, anche a me da fastidio sta cosa ma combattere il sistema è impossibile senza regredire tecnologicamente.
            Quindi che facciamo? Ritorniamo all’età della pietra?

          • Pablo Galattico

            Giovane, fatti na cura di fosforo che a furia di calare la testa a questa e a quella imposizione dall’alto tra un pò ti chiederanno anche la tassa sull’aria che respiri (e in parte già stiamo vivendo un clima del genere in effetti da un anno a questa parte)….continua a cedere tutti i tuoi diritti per una tozzo di pane e ti ritroverai senza nemmeno la libertà di prenderti un caffè al bar (pardon forse già avviene)….completamente assuefatti al sistema contenti voi…per fortuna c’è ancora una piccola minoranza che non si arrende cos’ facilmente e pure qualcosa ottiene non vi preoccupate benpensanti!

          • Mpj

            Ok, fammi sapere quando riuscirai a fregare il sistema, buona fortuna ✌🏻

    • E noi non abbiamo scritto che sia una bella notizia, né brutta. Non abbiamo dato pareri insomma, ma solo riportato le cose come stanno, specificando che sono informazioni che “è sempre meglio conoscere quando si decide di usufruire di tale servizio.” Questo non è un editoriale, ma una news: a meno che l’autore non si ritagli uno spazio per dire come la pensa, non deve per forza esserci il suo parere personale.

      • Pablo Galattico

        appunto…e sai qual’è il messaggio che sembra passare? Che bisogna stare sereni e tranquilli perchè va tutto bene lo ha detto Wapp che lo fa per voi utenti perchè vi vuole bene…ormai ho la netta sensazione che molti non abbiano che il solo scopo di essere politically correct ma gli attributi sono altra cosa!!

    • Steve

      una critica da chi scrive “apposto”? ora ho capito perché hai bisogno di qualcuno che ti dic se è tutto “a posto” o meno, probabilmente non sai valutare da solo la comunicazione di WhatsApp

      • Pablo Galattico

        Quando interviene uno come te che non sapendo a che appellarsi va a guardare una svista di battitura e ha già capito tutto e conta solo quello perché cerca solo provocazioni sterili e puerili, c’è solo da ridere altrimenti dovrei scendere al tuo livello e farti notare che dopo il punto interrogativo occorre mettere la maiuscola. Fai il bravo, rilassati e va a fare flame all’asilo nido da dove sei uscito!

  • .Dave.85.

    Io non ho ne FB né Instagram quindi con me si attaccano alla grande…

  • Narcoticarnaldo

    Inizio a pensare che i cinesi siano, alla fin fine, il male minore…

    • Psyco98

      Stessa cosa ma almeno non fanno finta di essere persone decenti

      • ILCONDOTTIERO

        Esattamente non fanno finta . Si sa e te ne fai una ragione e ti ravvedi di conseguenza.

  • .v.v.v.

    Scusate ot. Perché l’icona di notifica di WhatsApp non compare sul always on display del mio pixel 4a??? Mentre compaiono quelle dei messaggi e delle chiamate perse?

  • TheJedi

    Non obbligatorio o no, non c’era modo per rifiutare, potevo posticipare o meno, adesso come faccio a ritirare il consenso?

    • alex193a

      Una volta che hai premuto su ACCETTO non c’è modo di ritirare il consenso.

      • TheJedi

        Per il GDPR deve sempre esserci la possibilità di revocare il consenso.

        • alex193a

          Puoi cancellare l’account.

          • TheJedi

            Non è quello che intende il GDPR.

      • Psyco98

        Io ho sempre fatto “non ora”, ma qualche giorno fa ho dovuto riavviare il telefono e da quel momento non me lo ha più chiesto

  • Marko4646

    Usate Facebook, twitter, Instagram? Be, alla privacy e ai dati personali dovevate pensarci prima di usarli.queate sono società private che offrono servizi gratuiti, in qualche modo devono monetizzare, e lo fanno sulle vostre spalle, comunque queste società usano le informazioni che voi stessi gli date, quindi basta stare un po attenti a cosa condividete e scrivete, a quali sondaggi rispondete, purtroppo per usarli qualcosa bisogna cencedere.

    • Io non uso nè facebook nè twitter nè instagram. Ma uso whatsapp. Quindi? Daranno i miei dati di whatsapp a Facebook e senza neanche chiedermi il consenso?

  • Mpj

    Beh alla fine non credo che cambi chissà cosa, tutte queste informazioni ce le hanno già solo che non erano sincronizzate, cosi vanno solo neglio a fiondarti di pubblicità ma alla privacy abbiamo già detto addio da anni ormai.

  • Earendil

    Leggermente OT ma non più di tanto…
    Sto valutando altre APP di chat al posto di WhatsApp tra le quali Signal, Telegram e Messages by Google. Mentre per le prime due so come viene effettuato il backup dei messaggi (Signal ha un’apposita voe mentre Telegram è un servizio Client-Server) per Messages by Google non riesco a capire se c’è la possibilità di effettuare il backup (ad esempio su Drive come avviene per WhatsApp) in modo tale da ripristinare le chat se si effettua un reset dello smartphone o un cambio dello stesso…Qualcuno ne ha conoscenza? Grazie!

    • emanuele

      In realtà i backup sono i veri problemi di whatsapp e delle applicazioni non in cloud. Si parla di crittografia E2E ma che senso ha se i backup non sono crittografati? Sinceramente preferisco la crittografia client-server/server-client di telegram che, seppur non essendo sicura come quella di WA e Signal, almeno cripta realmente i dati

  • Danylo

    Se per chi abita in europa non cambia niente, perche’ ci mandano la notifica?
    Forse non sanno che +39 e’ italia e quindi europa?

  • Tiwi

    ahahaha, che pagliacci

  • ILCONDOTTIERO

    Lo avevo detto tutta fuffa . Il GPDR è fin troppo chiaro in Europa per il momento siamo in una botte di ferro . Il problema è altrove per il momento.

  • Ansol

    Fin tanto che ci sono utonti che acconsentono e concedono i propri dati pensando che non hanno nulla da nascondere il data mining avrà ancora mercato florido, le big tech usano chi non è in grado e ha ragionamenti limitati: basterebbe fare attenzione dove si compilano i dati e alle scelte.