Apple ProRAW: cos’è e come funziona. La nostra prova (foto)

Emanuele Cisotti -

Apple ProRAW è una delle più grandi novità di iOS 14. Per la precisione è una novità di iOS 14.3 arrivata ufficialmente su tantissimi iPhone giusto poche ore fa. Non è per tutti e per la precisione è solo per i nuovi iPhone 12 Pro e 12 Pro Max.

Il nostro fotografo, che già aveva testato iPhone 12 Pro Max prima di questo aggiornamento, è tornato su questo smartphone e lo ha testato nelle scorse settimane con la versione beta dando oggi un parere definitivo su quella che è una delle più grandi novità in campo fotografico che Apple ha introdotto negli ultimi anni.

Il formato raw era in realtà già disponibile su iOS (dalla versione 10) ma solo come API per app di terze parti. Apple non si era mai messa in gioco in prima persona per i professionisti che volevano un formato “puro”. Ora però le cose sono cambiate con ProRAW, il nome altisonante che Apple ha scelto per il suo formato “grezzo”. È un “classico” raw DNG apribile da qualsiasi software professionale di fotografia. Ma allora cosa c’è di Pro? Il fatto che Apple ha incluso nel file finale il risultato delle sue elaborazioni computazionali. Questo vuol dire che all’interno del file raw troverete tutto il lavoro fatto da Apple per migliorare i suoi scatti e in particolare modo la modalità notturna ma soprattutto lo smart HDR.

Foto RAW / Foto editata in Foto

In questo modo la quantità di informazione salvata all’interno del file è notevolmente superiore a quello degli smartphone concorrenti ed è superiore anche a quello che catturano le altre app di terze parti su iOS (almeno fino ad oggi). Questo ha degli enormi vantaggi comprensibili a tutti, anche se potrebbe, come nota Alessandro Michelazzi nella sua analisi completa, far storcere il naso ai puristi nudi e crudi di fotografia.

Il fatto che avvenga comunque del processo sulla foto vuol dire per esempio che zoomando si noti il lavoro dell’algoritmo di riduzione del rumore digitale. Immagini più pulite, più godibili e con meno rumore digitale, ma indubbiamente meno “pure”.

E per quanto riguarda la possibilità di editare queste foto? Al momento l’applicazione migliore segnalata dal fotografo (e probabilmente c’è poco da stupirsi) è Apple Foto, ovvero quella nativa di iPhone (e ora aggiornata anche su MacOS). Il software infatti sembra essere quello che gestisce al meglio il recupero dei dettagli dalle ombre. Non senza sbavature. In questa prima versione per esempio può apparire un po’ di banding nel cielo che non compaiono con Lightroom CC o Capture One Pro. Recuperando un po’ di esposizione e di alte luci però il problema si riesce a correggere.

Fra tutti i software a disposizione il fotografo ha riscontrato più dettagli (“giocando” con le impostazioni di riduzione del rumore e di sharpening) nella modifica tramite Capture One.

Foto RAW / Foto editata in Capture One

Questa era ovviamente una prima analisi di quello che è il nuovo ProRAW Apple. Trovate sul sito di Alessandro Michelazzi il test completo. Uno strumento potentissimo, che farà la gioia di qualsiasi fotografo o appassionato di fotografia con in mano un iPhone 12 Pro / Pro Max. Studiarlo e scoprirlo sarà sicuramente un processo interessante vederne gli eventuali sviluppi nel futuro. Apple ha messo una sua impronta importante anche in qualcosa che i puristi pensavano forse essere “intoccabile”. Nel bene e nel male.