Dipendenza da smartphone: 8 ragazzi su 10 trascorrono 2 mesi l'anno sui social

Dipendenza da smartphone: 8 ragazzi su 10 trascorrono 2 mesi l'anno sui social
Federica Papagni
Federica Papagni

Lo smartphone è uno strumento vitale oggigiorno, potente, versatile e praticamente indispensabile per le nostre vite. Pur essendo così centrale, bisogna fare i conti con l’eventuale dipendenza causata più che altro da scopi futili, ragione per la quale la non profit “Social Warning-Movimento Etico Digitale” ha condotto un’importante ricerca sull’uso che si fa dei dispositivi mobili.

L’organizzazione, fondata dal 25enne Davide Dal Maso, ha già raggiunto oltre 35mila ragazzi e 13mila genitori tramite incontri in presenza e corsi e-learning, il tutto in soli due anni e con 150 formatori volontari, con l’obiettivo di sensibilizzare su come approcciare la rete in maniera corretta, la cui ultima sfida è proprio incentrata sull’assuefazione per i dispositivi mobili.

I dati della ricerca sottolineano che il 79% dei ragazzi tra gli 11 e i 18 anni trascorre più di 4 ore al giorno sui social, un tempo che equivale a 28 ore a settimana, 120 ore al mese, due interi mesi in un anno.

Inoltre, hanno tentato invano (il 52%) di ridurre il tempo online e sono abbastanza consapevoli (il 33%) di fare un utilizzo eccessivo dello smartphone. Lo sbloccano in media 120 volte al giorno e lo usano, oltre che per essere connessi ai loro coetanei tramite i social, anche per vedere film o ascoltare musica fino a tarda notte. Come se non bastasse, un ragazzo su 2 dichiara che gli capita di scattare, rispondere male o alzare la voce se disturbato.

A seguire, trovate i consigli di “Social Warning-Movimento Etico Digitale” rivolti ai giovani (e non solo) per contrastare la dipendenza da smartphone:

  1. Tenere d’occhio il tempo d’uso: esistono numerose funzionalità e app che ci permettono di tenere traccia delle ore passate davanti allo schermo. È possibile anche impostare notifiche e/o blocchi quando si eccede un determinato numero di ore (utile specialmente nel caso di dispositivi utilizzati dai più giovani).
  2. Stabilire delle “no-smartphone-zones”: creare delle vere e proprie zone della casa dove il telefono “non può entrare” può dare un aiuto significativo nel limitarne l’uso. Possiamo stabilire, ad esempio, di lasciare lo smartphone in camera quando ci spostiamo in cucina o in sala per mangiare, e così via. Vietato tenere il telefono sul tavolo durante le occasioni conviviali!
  3. Tenere lontano il telefono quando siamo alla guida: in auto è opportuno mantenere lo smartphone fisicamente distante da noi, possibilmente chiudendolo ad esempio nel vano portaoggetti. In questo modo limiteremo al massimo eventuali distrazioni, tenendoci al riparo da multe e da rischi per la nostra vita e quella altrui.
  4. Disattivare le notifiche: un accorgimento all'apparenza banale, ma che può davvero fare la differenza. Silenziare le notifiche delle app non indispensabili è un modo semplice ed efficace per frenare il circolo vizioso che ci spinge a controllare il telefono in continuazione. Senza i continui suoni, bagliori, vibrazioni dello smartphone avremo modo di dare al nostro cervello un po’ di meritato riposo e di concentrarci su ciò che vogliamo fare davvero.

Di seguito potete trovare una galleria con le diapositive pubblicate dalla non profit, quindi perfette da esporre in ambienti scolastici.

Diapositive

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