Snapdragon 888 5G: tutte le novità del primo SoC a 5 nanometri di Qualcomm

Emanuele Cisotti -

Durante la prima giornata del Tech Summit 2020 di Qualcomm (lo si può seguire in streaming su qualcomm.com/snapdragonsummit) l’azienda statunitense aveva svelato le prime informazioni riguardante il nuovo Snapdragon 888 5G, ovvero il SoC di fascia premium per gli smartphone del 2021. Un processore che, come ogni anno, promette faville, ma di cui molto era ancora da svelare. Sino ad oggi.

Ovviamente le prestazioni andranno giudicate sul campo ma indubbiamente quello che abbiamo avuto modo di apprendere fa sicuramente venire l’acquolina in bocca. Dobbiamo però andare con ordine perché le cose da dire sono davvero tante.

Connettività

Come già annunciato durante la giornata di ieri il nuovo Snapdragon 888 5G sarà il primo a montare il nuovo X60 Modem-RF System. Si tratta del terzo modem 5G di Qualcomm per Snapdragon con pieno supporto alle mmWave e alle reti Sub6, ma il primo ad essere integrato fisicamente all’interno del SoC. Questo sicuramente migliorerà le performance e soprattutto ridurrà i consumi energetici. È poi il primo al mondo ad offrire aggregazione (sia FDD che TDD) sulle bande più importanti del 5G Sub6. La velocità massima di download rimane di 7.5 Gbps e quella di upload di 3 Gbps.

Rinnovato anche il componente FastConnect, ora alla versione 6900 che offre pieno supporto non solo al Wi-Fi 6 ma anche al nuovo Wi-Fi 6E a 6GHz. Wi-Fi 6E è l’estensione del Wi-Fi, con un maggior numero di bande (da 80 e 160 Hz) che sconfinano nelle frequenze da 6GHz. Abbiamo poi il pieno supporto a tecnologie come il 4K QAM (una nuova tecnica di modulazione) e al supporto ai canali a 160 Hz sia a 5 che a 6 GHz. Tutti dettagli comunque già svelati a maggio con il lancio di FastConnect 6900. Ovviamente quindi abbiamo anche il pieno supporto a Bluetooth 5.2, anche con doppia antenna.

Prestazioni

Ovviamente un SoC è prima di tutto un processore (realizzato a 5 nanometri). Scopriamo quindi il cuore pulsante di questo Snapdragon 888 5G. Il nome è Kryo 680 CPU e ovviamente è ancora una volta un processore octa core. Mentre le prestazioni aumentano del 25% rispetto alla precedente generazione, i consumi calano della stessa percentuale. Kyro 680 è così composto: un ARM Cortex-X1 (per la prima volta) da 2,84 GHz, che è la CPU prime di questa configurazione con 1MB di cache L2, tre ARM Cortex-A78 da 2,4GHz (512KB L2) e quattro ARM Cortex-A55 da 1,8 GHz (128KB L2), rispettivamente i processori performance e efficency. Il tutto ha 3MB di cache di sistema e 4MB di cache L3.

Di pari passo anche il processore grafico, ovvero il nuovo Adreno 660, con una velocità di rendering più veloce del 35% e il 20% più parsimonioso nei consumi energetici. L’azienda ha poi focalizzato i suoi sforzi anche sui miglioramenti che è possibile realizzare sui display degli smartphone, andando a dare un supporto per migliorare l’uniformità dei display OLED e la resa del rendering tramite sub-pixel.

Sicurezza

Ci sono poi due belle novità anche nel campo della sicurezza. La prima si chiama Hypervisor che permette di sfruttare l’accesso biometrico (facciale o con l’impronta) per gestire al meglio contenuti che devono rimanere separati “a compartimenti stagni” nel proprio smartphone. Può fungere sia per l’accesso ad un diverso sistema operativo (o anche lo stesso ma con un’istanza separata e protetta) oppure di una certa app con profili diversi all’interno dello stesso sistema operativo. Un accesso istantaneo a profili diversi, protetti e separati tramite hardware.

L’altra novità riguarda invece il comparto fotografico. Snapdragon 888 5G è infatti il primo SoC a rispettare gli standard imposti dal Concent Authenticity Initiative. Cosa vuol dire? Aziende come Qualcomm, Adobe, Truepic e The New York Times hanno creato un consorzio per creare uno standard che possa garantire l’autenticità dei contenuti. Snapdragon 888 5G è il primo processore che può garantire che l’immagine scattata sia reale esattamente come è stata creata.

Fotografia

Il processore d’immagine è il nuovo Spectra 580. La più grande novità è che questo componente è ora dotato di ben tre ISP (ovvero veri e propri processori d’immagine separati). Questo processori possono lavorare in parallelo, generando ciascuno un flusso video in 4K o scatti fotografici a 28 megapixel. Questo è possibile grazie a un flusso dati dal sensore di ben 2,7 Gigapixel al secondo, ovvero il 35% in più rispetto al modello precedente. Questo permette anche di scattare fino 120 foto al secondo (a 12 megapixel).

La nuova architettura è poi votata alla cattura di immagini sia con poca luce (fino a 0,1 lux, ovvero buio totale illuminato solo dalla luna piena, per avere un riferimento) e sia con ottime condizioni di illuminazione, grazie alla possibilità (per la prima volta) di catturare immagini in HDR a 10 bit nel formato HEIF. A questo si aggiunge anche il supporto all’HDR sfalsato (staggered) che garantisce scatti meno soggetti all’effetto movimento (soprattutto con poca luce). Infine è il primo SoC a garantire supporto all’HDR computazionale nei video in 4K.

Gaming

Qualcomm con la sua piattaforma Elite Gaming ha raggiunto negli anni un sacco di “prime posizioni”. Prima piattaforma di gaming a 144Hz, HDR 10bit durante il gioco e supporto a tecnologie come il Forward Rendering, solitamente destinato al mondo PC. Con Snapdragon 888 Qualcomm introduce Quick Touch che abbassa i tempi di risposta al tocco fra il 10% e il 20% (in base a che sia a 120, 90 o 60 Hz).

Abbiamo poi l’introduzione del variable rate shading che permette di concentrare il lavoro della GPU selezionando selettivamente porzioni del frame diverse in base alla loro importanza e dividendo in modo diverso il carico, mantenendo però ovviamente risoluzione e frame rate invariato, anzi, addirittura più stabile. Una tecnologia che sulle console abbiamo visto per la prima volta solo con PS5 e Xbox Series X. Questo (e non solo) porterà ad una aumento delle prestazioni fino al 30% se confrontato con la precedente generazione Adreno.

AI

La parte dedicata all’intelligenza artificiale è poi una delle più rinnovate da parte di Qualcomm. L’Hexagon 780 dello Snapdragon 888 ha messo insieme in un unico componente il calcolo di scalari, vettori e tensori, che permette di condividere uno stesso carico di lavoro e ottimizzare e massimizzare prestazioni e capacità computazionale. Questo componente definito Fused AI garantisce il triplo delle perorfmance per watt, migliorando fino a 1000 volte il passaggio di informazioni fra un componente e l’altro in certe situazioni. Il trilione di operazioni al secondo (TOPS) che può fare questo Hegaxong 780 sono 26, molti più dei 15 del precedente Snapdragon 865. Quello che però davvero farà la differenza sarà il nuovo processore a basso consumo dedicato all’AI integrato nel Qualcomm Sensing Hub. Questo componente scaricherà di circa l’80% di lavoro l’Hegaxon, garantendo performance relative all’intelligenza artificiale che Qualcomm misura come 5 volte superiori. Questo componente potrà essere attivato da azioni come sollevare lo smartphone o riconoscere suoni, grazie ad una maggiore capacità dello smartphone di capire il contesto.