Immuni sempre più efficace: superate le installazioni minime e in arrivo un call center per assistere gli utenti

Roberto Artigiani -

Il Ministero della Salute ha diramato gli ultimi numeri registrati da Immuni che finalmente sta prendendo piede tra la popolazione: al 27 ottobre infatti risultano 9,43 milioni di download. Questa cifra è in netta crescita rispetto agli 8,6 milioni segnati a metà mese quando è stata superata la soglia minima per rendere l’app efficace nella prevenzione dei contagi. Secondo uno studio dell’Università di Oxford infatti il sistema di notifica di esposizione è in grado di ridurre infezioni e decessi quando viene utilizzato da almeno il 15% della popolazione.

Al momento l’Italia sarebbe a quota 16% (considerati tutti i cittadini maggiori di 14 anni), anche se siamo ancora lontani dalla soglia del 60% inizialmente ipotizzata perché la sua opera sia pienamente effettiva. Tornando sui numeri il Ministero ha dichiarato che finora Immuni ha segnalato 1.673 casi di positività generando 41.426 notifiche. Il picco è stato registrato lo scorso 27 ottobre: 143 positivi per 5.195 notifiche in un giorno solo.

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Allo stesso tempo, viste anche le difficoltà nel tracciare tutti i contatti, il Governo si sta adoperando per potenziare l’app e renderla più efficace. Proprio con questo scopo è stata predisposta l’attivazione di un call center per aiutare gli utenti nell’uso dell’app. Questa mossa chiuderebbe quindi una delle più grandi lacune di Immuni: l’assenza di assistenza dopo la ricezione di una notifica di esposizione. Presto, chi si dovesse trovare in questa spiacevole situazione, potrà contattare un operatore e farsi guidare nei passi successivi.

La novità è stata introdotta con l’ultimo Decreto Ristori (art.20) e finanziata con 4 milioni di euro. Allo stesso tempo viene deciso che il referto elettronico sanitario con esito positivo sarà immediatamente disponibile per gli utenti, attraverso la piattaforma nazionale del Sistema Tessera Sanitaria, nel Fascicolo Sanitario Elettronico e finirà anche al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale territorialmente competente.

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Via: CorCom
  • Cesare Vitali

    Ma perchè continuiamo con le soglie minime? E finalmente è stata attuata una misura che sarebbe dovuta essere pronta molto tempo fa. Come tante altre cose fatte da questo governo..

  • edivad98

    Peccato, se fosse stata adottata in massa da subito (speravo la rendessero obbligatoria per l’accesso ai ristoranti ecc.) e se fosse stata più efficace anche dal lato delle istituzioni (a livello di gestione delle segnalazioni e non solo) oggi la situazione sarebbe meno grave. Un’occasione persa

    • ILCONDOTTIERO

      Ecco se fosse stata obbligatoria per l’accesso ai ristoranti , bar , pub , cinema etc. ci sarebbe stata di mezzo la privacy , un gatto che si morde la coda alla fine . Il sistema c’era e le soluzioni anche ma si sa ,
      non sempre tutto è facile da applicare , perché se ad ogni cosa si inizia la frase con c’è un problema , la soluzione finale non arriverà mai.

      • SaniOS97

        La questione privacy è un discorso banalmente complesso, ci sono i modi per scongiurare danni e immuni ne è conforme, solo che non parlandone mai seriamente e non capendone molto in media si pensa sia più complesso di quello che è per il legaccio doppio fra tecnologia ed economia (pensiamo a fb, Apple, Google ecc) condannare l’utilizzo dei dati a priori equivale a condannare anche metaforicamente un pasticcere che vedendoti indeciso fra 2 pasticcini ed avendoti già servito prima te ne consiglia uno che ha la marmellata di fichi all’interno perché pensa che tu ne rimanga più soddisfatto. Le tecniche per avere tutto questo pulito ci sono, diciamo che non si vogliono usare o non si vuole capire che si deve regolamentare il mercato hi tech

    • Anche se la rendessero obbligatoria si potrebbe facilmente aggirare, bloccandone il funzionamento in background o banalmente disattivando il Bluetooth. Per quest’app ci vorrebbe la collaborazione degli utenti, l’imposizione non funziona.

      • edivad98

        Ammetto che sarebbe una forzatura, ma sinceramente ogni volta che è stata chiesta collaborazione non è andata benissimo quindi l’imposizione servirebbe a quello. Semplicemente basterebbe fare vedere la schermata dell’app con la dicitura ‘il servizio è attivo’ all’ingresso dei locali/luoghi di affollamento, poi è chiaro che per aggirararla basterebbe disattivare il bluetooth un secondo dopo ma molti non usano Immuni più per pigrizia/diffidenza che per reale avversione quindi una volta attivata magari nemmeno se ne accorgono a continuano a usarla.

        • Difficile dire se siano più i pigri degli avversi, ma comunque c’è da dire che anche usandola correttamente poi dovrebbero segnalarsi quando positivi e farsi la quarantena quando ricevono una notifica di esposizione, la vedo difficile imporre un obbligo anche su queste cose…

  • ale

    ancora con questi numeri che non servono a una mazza.. il download di per se non vuol dire niente! mettiamocelo bene in testa ! quanti non l’hanno cancellata dopo 2 minuti ? quanti l’hanno riscaricata più volte ? quanti la tengono attiva ? quanti non usano il bt ?
    l’unico numero attendibile sarebbe “QUANTI IN QUESTO MOMENTO SONO ATTIVI”..

    ma niente, si continuano a snocciolare numeri su quanti download.. boh

  • Salvatore Marino

    Io lo avevo scaricato prima di essere positivo al Covid
    Poi dopo aver fatto il tampone e aver scoperto di essere infetto mi e stato chiesto se lo avessi scaricato io ho detto di si ma non mi è stato dato nessun codice da inserire nell’app che senza quel codice l’app risulta inutile
    Risultato DISINSTALLATO