La tassa sul 5G mmWave sugli iPhone 12 e non solo

Emanuele Cisotti -

Si è fatto tanto parlare dell’assenza del caricabatteria all’interno delle confezioni di iPhone 12 e di tutti gli altri iPhone a partire da questo venerdì. La scelta è stata ecologica ma è facile notare come a fronte di un prezzo invariato o addirittura aumentato di alcuni nuovi iPhone i conti potrebbero sembrare quantomeno “sballati”. DDay ha scavato sulla questione e ha notato un fattore decisamente particolare che va a toccare gli iPhone 12 e i loro prezzi.

Si parla di una 5G mmWave tax (ovvero una tassa per il 5G millimiter wave) che sembra colpire tutti gli smartphone dotati di questa tecnologia. I componenti per la compatibilità con le reti 5G millimetriche (quelle più veloci) sono infatti particolarmente costosi. Si parla di 25-40$ ad antenna e Qualcomm, l’unica azienda a fornirli, consiglia di utilizzare tre antenne per smartphone, una in alto e due ai lati, visto che le onde millimetriche sono ostacolate da quasi qualsiasi tipo di ostacolo fisico. Ed è anche per questo che iPhone 12 negli USA ha un “tasto” in più. Questo ha portato ad un aumento di prezzo degli smartphone dotati di questa tecnologia di circa 100$.

Negli USA, dove le mmWave sono una realtà grazie all’operatore Verizon, LG V60 in versione 5G mmWave costa 150$ in più della versione 5G Sub6, così come OnePlus ha aggiunto 100$ in più per la stessa differenza nel supporto delle reti. Idem Pixel 4A 5G di Google. Il fatto che negli USA quindi gli iPhone 12 Pro non abbiano subito un aumento di prezzo è sorprendente e l’assenza di un caricatore da pochi dollari non può da solo giustificare questo prezzo.

Dov’è finita quindi la tassa sul 5G mmWave degli iPhone 12? Sempre come fatto notare da DDay, sarebbe stata spalmata su iPhone 12, sui modelli precedenti ancora in vendita (che non hanno più l’alimentatore) e soprattutto sugli acquirenti europei dei nuovi iPhone, che hanno perso l’alimentatore ma non hanno guadagnato il supporto alle onde millimetriche. Una scelta probabilmente guidata dal fatto che in questo momento storico nel fondamentale mercato statunitense Apple non potesse permettersi di aumentare più di così il prezzo dei suoi iPhone più costosi.

Potremo poi chiederci: perché il mercato europeo non è stato degno di ricevere un supporto ad una tecnologia per il futuro? Oppure: abbiamo davvero già bisogno del 5G in questo momento sui nostri smartphone? Ma questa è un’altra storia.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “22/10 – Novità Huawei, Facebook Dating e la "tassa" sul 5G” su Spreaker.





Apple iPhone 12

Apple iPhone 12

8.7

  • CPU
    esa
  • Display
    6,1" 1170 x 2532 px
  • RAM
    4 GB
  • Frontale
    12 Mpx ƒ/2.2
  • Fotocamera
    12 Mpx ƒ/1.6
  • Batteria
    2815 mAh
  • Ciaoiphone4

    Quello che venga spalmato sugli altri prodotti ok, ci sta come ragionamento, ma ricordate che tra Qualcomm e Apple c’erano più cause legali che si sono risolte con l’accordo commerciale sui chip 5G.
    Tenendo presente che Qualcomm obbliga i produttori Android ad usare i chip 5G con il loro processori Snapdragon, e su iPhone c’è A14, che Apple dovrebbe aver usato una versione del modem X55 (anziché X60) modificata ad hoc con una partnership tra le due aziende (cosa che nel mondo Android non è mai stata fatta, al massimo si sono limitati ad esclusive per qualche settimana), potrebbe esserci un accordo tra le due affinché paghino i chip 5G meno, rispetto ad altri produttori.