Immuni supera i 7 milioni di download: ecco la mappa della diffusione regione per regione

Nicola Ligas -

Immuni supera i 7 milioni di download da App Store e Google Play. L’app di contact tracing che proprio pochi giorni fa aveva reso pubblici alcuni suoi numeri, sta piano piano diffondendosi sempre di più nella nostra penisola, anche se con una notevole disparità da regione a regione.

Le nuove percentuali di diffusione sul nostro territorio, comunicate dal Ministero, vedono un centro Italia (più Sardegna) particolarmente “virtuoso”, seguito dalle regioni del nord; peggio nel sud Italia, con Sicilia e Calabria fanalini di coda. A fine articolo trovate la mappa completa, con le percentuali di utenti Immuni in ciascuna regione italiana aggiornate al 30 settembre 2020.

Come abbiamo già avuto modo di ribadire più volte, Immuni è un “imperativo morale“: un’app gratuita, che non ha alcuna problematica in materia di privacy e riservatezza, che da sola non basterà certo ad arginare la diffusione del COVID-19, ma che rappresenta appunto un’arma in più, senza alcuna controindicazione per l’utente finale.

Se non l’aveste ancora scaricata, vi basterà cliccare sui link qui sotto per installarla; al termine dovrete avviarla ed eseguire solo la prima volta una rapida configurazione iniziale. L’app rimarrà in funzione in background, ricordatevi di aprirla ogni tanto per sincerarvi che il servizio sia attivo.

  • Marras

    Io sono della Campania, e veramente l’idea che le persone intorno a me hanno di questa applicazione è sconfortante. Anche a seguito di spiegazioni su quello che l’app fa, e COME lo fa, anche persone che hanno studiato ad esempio, come MEDICI e ingegneri continuano a rimanere della propria idea, quasi come presa di posizione contro lo stato (io non mi faccio mica controllare da quei ladri!!!). A me sconforta che ad oggi lo smartphone venga ancora visto come strumento di intrattenimento piuttosto come strumento di reale utilità. Non credo serva dire che le persone con la quale ho parlato hanno ogni genere di social network, oltre che applicazioni “dalla dubbia provenienza”, incosciamente installate.

    • piervittorio

      La triste considerazione è che il ritardo nello sviluppo del sud Italia, ha cause prima di tutto endogene e non certo esogene, come certa narrativa racconta.

      • Marras

        Non si può semplificare e generalizzare tutto a partire da questo.

        • piervittorio

          Certamente no, ma è sconfortante vedere che a parità di strumento, identico per tutti, in Finlandia lo installa il 25% della popolazione nelle prime 24 ore dalla presentazione, ed in sud Italia dopo quattro mesi il 10%.
          E lì il problema è riconducibile solo alla testa delle persone.

          • melaTiOdio

            Il problema è che nell’ app non ci sono i gattini.. o le minorenni che ballano..
            Aggiungiamo questi contenuti di qualità e si che le download schizzano verso l infinito e oltre!!!

          • Marras

            Non voglio trasformare questa discussione sull’ennesimo confronto nord vs sud, ma sicuramente il nord col suo 14/15% non ci fa una bella figura, considerando anche quanto sia più informatizzato rispetto al sud. È quest’idea di scissione tra nord e sud che si crea in queste discussioni che incide negativamente sul pensiero comune delle persone, creando ancora più divisione in un momento storico piuttosto delicato. Dobbiamo cercare di ragionare come italiani, io ho iniziato la discussione per parlare delle persone col la quale posso avere un dialogo dal vivo, e lei ha subito preso la palla al balzo per generalizzare e parlare di quanto sia “presente un problema nella testa delle persone”, cosa che condivido, ma a giudicare dai dati non è una cosa poi tanto localizzata al sud, anzi siamo più simili di quanto lei stesso può immaginare.

    • HellCod3

      Io sono un ingegnere, uso lo smartphone principalmente da smanettone, e posso assicurarti che mai installerò questa app per due ragioni: 1) cerca “CVE-2020-0022” (bluefrag) su Google: è una vulnerabilità critica del sottosistema Bluetooth su Android 8 e 9. Poi, cerca “android versions market share 2020” su Google: le due versioni di Android vulnerabili fanno un market share complessivo del 36%. Diciamo che uno smartphone su 4 è vulnerabile. Immuni necessità di bluetooth attivo per i Beacon di prossimità, sennò è sostanzialmente inutile. Ergo, non la installo, non spendo soldi per un nuovo smartphone se il mio android 8-9 continua a funzionare egregiamente. Tengo spento il bluetooth e vivo felice come prima. Qui la colpa è da dividere tra architettura di Android, vendor (samsung, xiaomi, vattelapesca), produttori di chip e provider di telefonia. Discorso spinoso, che probabilmente si risolverà con Android 12, anche se molti esperti dicono di no
      2) Vero che hanno condiviso il codice sorgente della app, ma chi mi da la sicurezza che A) la build sul Play Store sia la copia 1:1 del codice sorgente divulgato, e B) le politiche di data retention sui server di immuni (dove sono i server? Chi li controlla? Siamo sicuri che “salvino” (per semplificare) solo i dati strettamente necessari?) rispecchiano il mantra del GDPR? Privacy by default e by design? Una app può essere progettata così, ma poi il “dietro le quinte”, quello che nessuno vede e molti non sanno nemmeno che esiste (i database), può essere usato come miniera d’oro, magari anche da un Rogue Employee.
      La morale della favola è: va bene i pecoroni che ti rispondono “quei ladri non mi controlleranno mai”, ma generalizzare una percentuale bassa di utilizzo al semplice “popolino” mi tocca sul personale. Io lavoro nel settore, e qualunque esperto in questo settore ti esporrà le mie stesse perplessità, più eventualmente anche altre ragioni tecniche o infrastrutturali che non conosco.

      • Raperazzolo

        Ios di Google Android e chi più ne ha più ne metta mi interesso il giiusto ma penso che se un tizio come lei o chiunque altro volesse sapere la mia posizione le basterebbe chiamarmi. Francamente non ho nulla da nascondere ed alla mia salute ci tengo più che alla condivisione della posizione. Lei sicuramente sarà smanettone ma mi farebbe una grossa cortesia se nel suo smanettare accidentalmente scaricasse anche immuni, quanto meno farebbe del bene alla comunità. Ringraziandola anticipatamente, saluto😁

        • HellCod3

          Come ho risposto poc’anzi ad un altro commento, non ho opinato le ragioni morali per le quali installare Immuni è una necessità, ma ho esposto due ragioni tecniche per le quali è pericoloso.
          Per quanto riguarda il Covid, mi creda, mi Immuni-izzo da solo in casa, ci tengo anche io alla mia salute, e quella del manipolo di 20 persone che abitualmente mi circondano. È già da un pezzo che giro con la chirurgica sotto la FFP3 pure per buttare la spazzatura: veda questa come “cortesia” verso gli altri, non l’installazione di una app.
          Vedo gli altri invece che se ne battono le balle, mascherina zero e tante belle risate, però installano Immuni. Cosa è meglio?

          • melaTiOdio

            “…. È già da un pezzo che giro con la chirurgica sotto la FFP3 …”
            ah beh… non solo tuttologo… un vero GENIO!!!

            …. ahhahahahahahhahahahahahahahhahahaha… sto maleeeeeeeee!!!…..ahahahahhaha https://media0.giphy.com/media/HPPo897APrNh6/giphy.gif

          • HellCod3

            Fa ridere? A me no. Spero bene che non le capiti nulla. Non sono tuttologo, ma più intelligente di lei sicuro.

          • Stranger Thing

            Spero per te che ti sia confuso e che metta la ffp3 sotto la chirurgica..

      • melaTiOdio

        Lei sarà anche uno smanettone ma dice anche un sacco di stupidate. Riporta ricerche di google da novella 2000 e complotti idioti (dire che il codice non corrisponde al compilato è come dire che gli ingredienti sul lato dei biscotti non sono quelli veri che sono stati utilizzati)
        Se vede del marcio in tutto è un paranoico.
        L app è gratuita e funziona. Non le viene richiesto nulla se non installarla e dimenticarsene.
        Fosse per me la farei diventare obbligatoria con controlli sui mezzi pubblici alla stregua del biglietto.
        Gente come lei… Complottisti… fanatici religiosi.. novax.. siete più pericolosi del covid. Perché per un virus c è la speranza di una medicina … ma per la stupidità purtroppo c è poco da fare!

        • moxet111 .

          Io non sono smanettone e non sono ingegnere ma questa app come hanno ampiamente dimostrato nel funzionamento Bluetooth di prossimità, funziona da schifo, quindi non la scarico

          • melaTiOdio

            “…come hanno ampiamente dimostrato…” MA CHI????? MA QUANDO????
            il populismo fa più danni delle peste!

          • Come hanno ampiamente dimostrato chi? Funziona da schifo cosa? Ah che bello generalizzare senza contesto né cognizione di causa

          • Stranger Thing

            Penso si riferisca alla distanza di rilevazione tra due smartphone con bluetooth attivo: due persone che stanno in due uffici diversi separati da un muro (magari di cartongesso come spesso accade) ed entrambi vicini allo stesso, risulterebbero contatti segnalati. Così come due persone separate da un vetro, magari di una vetrina di un negozio: due persone di fronte alla vetrina che chiacchierano ed una persona dentro il negozio che sistema la vetrina o guarda i prodotti in vendita. E così via.
            Detto questo, io sono del parere (soprattutto in ambito di salute e sicurezza) che poco sia meglio di niente, quindi ho l’app dal primo giorno e mi viene solo tristezza al pensiero di quanta gente abbia preconcetti del tutto errati e si comporti di conseguenza.

          • è anche per questo che il tempo minimo di contatto è piuttosto elevato: 15 minuti. Potrebbe scattare comunque nel caso di due colleghi in ufficio separati dal cartongesso (ed è bene che scatti comunque la notifica perché si tratta comunque di un collega), ma non mi vengono in mente molti altri casi di possibili falsi positivi.
            In ogni caso concordo in pieno con le tue conclusioni.

        • HellCod3

          Prenda una Laurea al Politecnico, 110/110, si faccia 20 anni di esperienza in questo settore, poi legga bene quello che ho scritto, lo rilegga per capirlo bene, poi può esprimere un giudizio costruttivo. Da quello che scrive Lei è la classica persona che subisce la tecnologia come un “magicabula” senza conoscere assolutamente il backstage. Ci sta, ma almeno non dia del paranoico a gente che ne sa.
          Non ho opinato l’obbligatorietà morale della faccenda: ho esposto due ragioni tecniche per le quali non la installo, e non la installerò. E se ha un telefono con android 8/9 Le consiglio di spegnere il Bluetooth.

          • melaTiOdio

            aah… le scie chimiche…. aaaah… il 5G…. aaaahh la terra è piattaaaaaaaaaaaaaa
            come sempre comunque chi si giustifica, ha mezza colpa!
            quindi è inutile che mi si mette a sbandierare titoli accademici e esperienze infinite dietro ad un nome finto… sei solo un leone da tastiera!!
            sei sicuro di quello che dici? tanto da metterci la faccia!?!?!?!?
            bene: metti il tuo nome vero invece del nick e scrivi il link del tuo profilo linkedin
            Ovviamente non ci sarà risposta a questa richiesta… e da li si evince che tutto quello che scrivi e scriverai sono SOLO inutilità e “populate” dall’ennesimo vorreiMaNonPosso della keyboard

          • HellCod3

            Metta il nome vero anche lei, anzi, venga a trovarmi per una birra a Torino, sempre che non torniamo in lockdown “grazie a immuni”, con la FFP3 indosso mi raccomando, che le spiego 1) buone maniere 2) qualcosa sulla tecnologia. E questa è l’ultima risposta che do ad un classico cliccatore da tastiera del nuovo millennio. Buone cose

      • Elena Auligine

        Io l’ho scaricata, ma l’ho dovuta disattivare perché dopo un po’ mi toglie i dati. Automaticamente mi spegne i dati e se non tolgo il bluetooth, non riesco a riattivarli

      • La vulnerabilità di cui parli è nota ed è un non-problema, ne abbiamo parlato qui: https://www.mobileworld.it/2020/09/07/little-thumb-vulnerabilita-immuni-no-problema-268374/
        riguardo il chi ti garantisce che il codice sia quello sono le policy del play store. Tra l’altro scusa ma che razza di dubbio sarebbe? In base a questa logica dovremmo dubitare di qualsiasi sorgente open source. Riguardo il rispetto del GDPR sì c’è, altrimenti non sarebbe nemmeno stata pubblicata in Europa. I server di immuni sono decentralizzati, e sì siamo sicuri perché ci sono i sorgenti dell’app di cui sopra che testimoniano che non vengono inviati altri dati se non quelli necessari (che tra l’altro NON sono dati personali né identificativi, sono per lo più numeri senza senso di per sé) e sia Apple che Google si sono impegnate a cancellare qualsiasi dato al termine del servizio di contact tracing.

        Per essere uno che millanta cotanta competenza, sollevi dei dubbi piuttosto banali e da complottista sinceramente (sì, la sfilza di domande sul “dietro le quinte” lo è, perché in base alla stessa logica dovresti dubitare di qualsiasi app o servizio e quindi non usarne nessuno).

        • Marras

          Per questo sei il mio “guru” preferito.

      • Luca Panariello

        Lei si rende conto di quante app rubadati ha installate sul suo cell? A cominciare da Google, per finire a Facebook. Sì è mai posto le stesse domande quando Google le manda il resoconto dei suoi spostamenti? Dove crede che vengano conservate queste info? E facebook o Instagram? È di questi giorni la notizia dell’avviso della UE a Zuckerberg di non voler più trasferire i dati dei clienti europei in USA. Zuckerberg ha risposto che se lo facessero, disattiverebbe i social in Europa. Il che fa capire quanto siano importanti e dove finiscano in realtà. Ancora. I backup di WhatsApp e Google non sono criptati endtoend. E i cookie dei siti che siamo costretti ad accettare?
        Allora mi scusi ma anche se tutto quello che ha detto è vero, mi sembra una grande cazzata dire non la installo per la privacy, quando il fatto stesso di possedere un cellulare, navigare e messaggiare, rappresentano lesioni della privacy ben più gravi. Almeno Immuni fa qualcosa di utile.

        • HellCod3

          Non ho app di -come li chiamo io- Social Merdwork installate sul telefono, non li uso, non sono un fan, credo siano l’anticamera del degrado sociale e politico che stiamo vivendo. So di aver fatto il patto col diavolo a usare i servizi di Google, (con geolocalizzazione sempre OFF e no Google Voice e no Google Home) e alternative non ce ne sono a meno di non spendere una fortuna e configurarsi tutto su server propri e starci dietro con la manutenzione, e usare OS appositi come Sailfish OS su smartphone. Se installo una app che non sia di lavoro, prima verifico il manifesto dei permessi richiesti sull’app Store e se l’app richiede permessi per i quali non è stata concepita (vedere ad esempio i lettori di codici QR, richiedono addirittura l’accesso completo ai contatti) non le installo, semplice. E questa non è una cosa conosciuta e risaputa.
          Non installo immuni “per la privacy” come ha detto lei: non la installo perché ci sono troppe questioni tecniche delicate, per le quali già mi faccio remore e retropensieri, già su qualsiasi altra app o servizio di terze parti.

      • paki lodi

        ti rispondo da software architect ormai navigato, con anni e anni di esperienza nel mondo J2EE e oltre ( quindi spring, microservizi in cloud e così via ). ti posso dire che che per quanto riguarda il GDPR le aziende devono avere un database certificato dalla CE e/o un suo delegato ( in questo caso lo stato Italiano ). Nel caso in cui il database non fosse certoificato, i dati personali possono rimanere al massimo 24 ore, non di più. Se una azienda contravviene a queste disposizioni, la multa è salatissima : non ricordo con esattezza ma si parla di cifre a cinque/sei zeri, più ovviamente il carcere. E a comminare la multa è proprio la CE, non lo Stato. Inoltre, è vero che porebbe esserci disparità, in fondo una build pubblicata sullo Store potrebbe avere codice diverso rispetto al sorgente pubblicato su github. Google però ( così come Apple ) ha a disposizione speciali strumenti per fare reverse engineering sul compilato, che ovviamente non mette a disposizione al grande pubblico, ma che tiene per se. E’ così che scova molte app malevole che non hanno codice sorgente pubblicato su Repository GIT/Svn ( ovviamente pubblici, perchè nel caso fossero privati, non potresti comunque vederli ). Non credere che Google si fermi solo ai permessi che sono presenti nel Manifest. Queste aziende che manovrano Trilioni di Euro, potrebbero mai mettere a rischio la propria credibilità facendo passare una app che viene usata solo nello stato Italiano, guadagnandoci zero? Secondo me, no.

        • HellCod3

          È proprio questo il punto: più il “controllo” va a braccetto con lo Stato, più sarà affossata la colpa, o minimizzata, o spacchettizzata, o nascosta. Come la debacle INPS di Aprile con la divulgazione di dati sensibili per colpa di una CDN malconfigurata. Vero, è intervenuto il Garante, ma qualcuno pagherà e/o sarà radiato per incompetenza? Intanto il danno è fatto.
          Io mi preoccupo non tanto del codice, né tanto della sua sofisticazione, quanto per il fatto che basta seriamente un solo Rogue Employee per combinare danno, e probabilmente non si saprà mai. Poi ognuno è giusto che faccia le sue considerazioni, io le mie le ho fatte, non sto andando in giro a fare l’ambassador del “non installare, ti mettono le cimici sul telefono”. Dico solo la mia mettendo insieme i pezzi a mia disposizione, e ne convengo che sul mio telefono non verrà installata. Il problema è la grave vulnerabilità sul sottosistema Bluetooth su Android 8 e 9: mettessero un bell’alert rosso ad avvio app Immuni, che ti spiega cosa vuol dire, e che il tuo telefono è vulnerabile, non so quanti poi terrebbero il BT costantemente acceso. E l’app ne ha bisogno, se no il giochino non funziona…

      • Stranger Thing

        Quindi non installi una app perché ha una vulnerabilità (nota e non preoccupante dal punto di vista della privacy) però usi uno smartphone che ha un sistema operativo con decine di vulnerabilità con installate app con, a loro volta, decine di vulnerabilità. Infine suppongo non tu stia ad aprire, ad ogni sito visitato, la tendina per selezionare (dove è possibile, perché non sempre lo è) quali e quanti cookie accettare. Curioso comportamento il tuo.

      • a789

        Io ho Android 11