Durante la pandemia gli italiani hanno usato più traffico dati a scapito della qualità: un confronto con gli altri paesi (foto)

Vincenzo Ronca - OpenSignal ha condiviso il report sull'analisi del traffico dati generato nei vari paesi durante la pandemia.

OpenSignal ha appena condiviso un interessante report che include l’analisi del consumo dati degli utenti residenti in diversi paesi intorno al mondo, con un particolare focus sull’Italia e sui primi mesi della pandemia di COVID-19. Il report restituisce un quadro che permette di categorizzare diversi paesi in base all’uso del traffico dati e alla qualità di rete.

Il periodo di riferimento considerato da OpenSignal parte dallo scorso 3 febbraio e arriva fino alla prima settimana di agosto, prendendo in considerazione tutti i mesi più duri, sinora, della pandemia che abbiamo vissuto in Italia. Gli stessi mesi che sono stati caratterizzati dal duro lockdown in Italia, il quale sicuramente ha influenzato i numeri che stiamo per vedere.

In base ai dati raccolti Opensignal ha suddiviso i paesi analizzati in tre categorie:

  • Paesi in cui nei primi mesi della pandemia il traffico dati generato dagli utenti è aumentato con una conseguente diminuzione della velocità media di navigazione. Tra questi paesi troviamo diversi paesi in via di sviluppo, come India, Indonesia, Malesia, Myanmar, Perù, Arabia Saudita e Thailandia, ma anche nazioni economicamente sviluppate come l’Italia.
  • Paesi in cui si è visto il trend opposto a quello descritto al punto sopra. Tra questi troviamo la maggior parte dell’America del Sud, ovvero Argentina, Brasile, Ecuador e Messico, ma anche Taiwan.
  • Paesi in cui non si è osservata una particolare variazione del traffico dati generato durante la pandemia rispetto ai periodi precedenti. Tra questi troviamo Australia, Germania, Svizzera e Stati Uniti.

Un approfondimento interessante ai dati appena visti OpenSignal l’ha svolto proprio prendendo in considerazione l’Italia. Sebbene il trend nazionale sia stato quello caratterizzato da un aumento del traffico dati generato durante la pandemia, si è osservato che proprio nelle settimane immediatamente successive all’imposizione del lockdown in Italia è aumentata la percentuale di utenti che hanno generato traffico “pesante. Con traffico pesante intendiamo gli utenti che hanno generato almeno 1 GB di traffico dati al giorno. Mentre è scesa la percentuale di utenti che ha generato almeno 50 MB di traffico dati al giorno.

Il trend generale a livello globale indica comunque laddove si sono verificati dei repentini incrementi del traffico dati generato si è verificata anche una riduzione della qualità della rete stessa. In diversi paesi si è verificato il trend opposto probabilmente grazie alla solida qualità delle reti domestiche: i lavoratori hanno usato in misura quasi totale le reti Wi-Fi domestiche invece che quelle mobili a causa dei lockdown imposti.

Fonte: OpenSignal