La nuova sfida di Immuni: per funzionare in Europa arriverà un aggiornamento, intanto i download in Italia crescono

Vincenzo Ronca

Immuni è l’app di contact tracing adottata dal governo italiano per fronteggiare la pandemia di COVID-19 e negli ultimi mesi abbiamo parlato a più riprese della sua adozione da parte degli utenti italiani.

L’ultima novità relativa ad Immuni riguarda la nuova sfida dell’interoperabilità a livello europeo: il progetto è ormai più che un’idea e sono state gettate tutte le basi per la sua concretizzazione. L’obiettivo è quello di rendere Immuni in grado di comunicare con le omologhe app di contact tracing europee, a partire da quelle tedesca e irlandese, per estendere la capacità di tracciamento oltre i confini nazionali.

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Il principio di funzionamento dell’interoperabilità si baserebbe sulla comunicazione tra app di contact tracing europee, le quali fornirebbero all’utente la possibilità di selezionare il paese di destinazione, in caso di viaggio internazionale in Europa, per poi permettere a Immuni di scaricare il database dei codici corrispondenti ai soggetti contagiati dal database dell’app di contact tracing del paese di destinazione.

Il progetto si avvierà il prossimo 17 ottobre quando Germania, Italia e Irlanda, tra le principali promotrici, avvieranno i primi collegamenti tra le loro rispettive app. Il tutto si baserà anche sul servizio gateway, il quale permette lo scambio dei codici pseudonimizzati degli utenti delle app di contact tracing a livello europeo.

Anche alla base di questa nuova funzionalità ci sarà la privacy degli utenti: i codici scambiati corrispondenti agli utenti delle app di contact tracing non permettono l’identificazione degli utenti e quelli scaricati in caso di viaggio all’estero non verranno salvati sui server dell’app relativa al paese di destinazione. In ogni caso sarà necessario un aggiornamento dell’app affinché Immuni possa operare anche a livello europeo.

Guardando da vicino Immuni, gli ultimi dati disponibili indicano che è stata scaricata da 6 milioni di italiani, corrispondenti al 17% degli smartphone attivi in Italia (escludendo quelli degli under 14). Un numero incoraggiante che si pone sopra la media europea, ferma a circa il 10%. Da giugno a settembre Immuni ha bloccato concretamente almeno 10 potenziali focolai, grazie alle segnalazioni inviate agli utenti che sono venuti in stretto contatto con altri utenti positivi.

Fonte: Wired, Rai News
  • ILCONDOTTIERO

    ” Da giugno a settembre Immuni ha bloccato concretamente almeno 10 potenziali focolai ” Caspita tanta roba …… numeri impressionanti …..

    • TheJedi

      Se la installassimo tutti sicuramente i numeri sarebbero più alti.
      Io l’ho installata adesso, ero dubbioso per la batteria del telefono, non per altro, ma i numeri in aumento mi preoccupano, non voglio essere chiuso di nuovo in casa, quindi la mia piccolissima parte la faccio.

      • ILCONDOTTIERO

        Mi spiace non avete capito che il mio commento era più una provocazione e non una incitazione alla non collaborazione . Non si può rendere facoltativa e zoppa una cosa fondamentale per la vita delle persone.

        • Ettore Menguzzo

          Il tuo commento, essendo io d’accordo sostanzialmente con te, era completamente fuori luogo e non è che non sia stato capito: era imcomprensibile. E lo dico, ripeto, da persona che condivide il tuo punto di vista. Quanto al commento sulla democrazia messa in pericolo da immuni mi fa sorridere, vista le tecnologia utilizzata e l’impostazione del modello di tracciamento.

        • TheJedi

          Come dice Ettore, non si capiva il tuo punto di visto, sono totalmente d’accordo con questa tua precisazione e con il tuo pensiero.

    • Nel gergo dei meme: “it’s something”.
      Ovviamente con una percentuale di installazioni così bassa era difficile aspettarsi molto meglio.
      Poi comunque ogni potenziale focolaio vuol dire potenziali morti evitate. È quasi l’unica app che può letteralmente salvare vite se installata nel telefono di qualsiasi persona. Criticarla per questo mi sembra assurdo.

      • ILCONDOTTIERO

        Siccome molti sono capaci solo a mettere dislike senza magari capire il senso della frase . Il punto è così non va , ci vuole coscienza da parte di tutti e come in ” guerra ” rendere obbligatoria qualcosa di più incisivo , inutile parlare di privacy quando c’è in ballo la vita delle persone . Finita l’emergenza e non è ancora chiaro quando sarà , dato che siamo sotto molte nubi , all’ora si tornerà come prima.

        • È una democrazia. Instaurare una legge di guerra in una situazione molto seria ma non di massima gravità mi sembra esagerato e minerebbe le fondamenta della democrazia.
          Bisogna sensibilizzare e istruire (cosa su cui l’Italia non è molto brava). Altrimenti diventiamo una di quei paesi dittatoriali che tanto critichiamo.
          My2cents.

          • ILCONDOTTIERO

            Sni . In fin dei conti è una cosa di salute pubblica dove uno verrebbe informato . Non si tratta di metterti il cappio al collo ma di evitare danni ben più maggiori . Comunque vorrei ricordare che in questo momento di emergenza tutti gli stati hanno pieni poteri . Si tratta solo di usare una formula a tempo determinato per il bene di tutti . Non la chiamerei dittatura se tutti sanno e sono informati sui fatti .

        • Pablito

          Sottoscrivo, e se potessi voterei per un tipo di risoluzione così. Troppo il rischio per lasciare “libertà di scelta” alle persone (le stesse che credono, magari, che la Terra sia piatta)

        • Mario Giammarco

          Infatto io personalmente mettrei la app obbligatoria a chi ha una app social già installata. Tanto la privacy l’hai già data via in quel caso. E comunque immuni NON viola la privacy basta guardare come funziona

          • ILCONDOTTIERO

            La Privacy non esiste più da un pezzo , tutto si è concentrato su immuni quando sul resto siamo tutti a cielo aperto .

    • Marino

      Beh con un solo focolaio si sono riempiti gli ospedali 6 mesi fa…

  • Mattia Cavallo

    Però mi risulta che l’app non sia disponibile o funzionante per smartphone huawei, che in italia pochi non sono.

    • Andy

      Solo i modelli recenti post embargo privi del playstore e di tutte le GoogleApps non lo hanno, telefoni da evitare come la peste per ovvi motivi…

    • Mane

      Mate 10 lite, Mate 10 pro, Mate 9, Mate 20 Lite funziona benissimo