Chi usa Immuni? Meglio al centro e nord, i dati peggiori in Sicilia

Giuseppe Tripodi -

Immuni fatica a decollare: dopo oltre tre mesi dal lancio, gli ultimi dati rilasciati dal Ministero della Salute riportano che l’applicazione italiana per la notifica delle esposizioni è stata scaricata da circa 5,4 milioni di italiani.

Per comprendere meglio questi dati, è interessante guardare anche la mappa diffusa da IlSole24Ore che mostra la percentuale di download per ogni regione. Precisiamo che l’elaborazione fa riferimento ai dati aggiornati al 31 agosto e che considera solo le persone di almeno 14 anni, requisito necessario per installare Immuni.

Dalla mappa si vede chiaramente che le regioni che fanno meglio sono quelle del centro e del nord, mentre al sud l’adozione di Immuni è decisamente più bassa.

Ma anche al centro e al nord non c’è da festeggiare: nonostante il divario con le regioni meridionali, le percentuali rimangono ovunque piuttosto basse.

Un recente studio dell’Università di Oxford suggerisce che le app di contact tracing diano risultati concreti se adottate da almeno il 15% della popolazione, una cifra decisamente più abbordabile rispetto a quel 60% di cui si era parlato parecchio nei mesi precedenti e che aveva spaventato qualcuno.

Secondo i ricercatori, un’adozione da parte del 15% dei cittadini porta ad una riduzione dei contagi fino al 15% e una diminuzione dell’11,8% dei decessi.

Ma anche al 15%, noi italiani non ci arriviamo: fatta eccezione per la provincia autonoma di Bolzano, in tutti gli altri casi i numeri sono inferiori.

A tal proposito, vale la pena dare un’occhiata anche al grafico in fondo elaborato da Raffaele Angius e Luca Zorloni per Wired, che mostra quante persone devono ancora scaricare l’app per raggiungere il fatidico 15%. Nota: in questo caso le percentuali includono anche i bambini sotto i 14 anni, poiché lo studio di Oxford si basa sulla totalità della popolazione.

La regione più lontana dal traguardo è proprio la Lombardia, dove Immuni dovrebbe essere scaricata da altre 570 mila persone per raggiungere la soglia del 15%.

Come sempre, concludiamo rinnovando l’invito ad installare Immuni, che potete trovare facilmente cliccando sui badge qui sotto.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “09/09 – Android 11, la chewingum per gamer e la diffusione di Immuni” su Spreaker.




  • Che vergogna.

  • Mariux Revolutions

    E ovviamente alcuni sciacalli non hanno perso l’occasione di denigrare il Sud, definendolo come la patria degli ignoranti digitali.
    Bravi, continuate così

    • Pablito

      Lungi da me denigrare nessuno, ma la domanda è: perché al sud non è passato il messaggio di doverla scaricare? Parliamone civilmente

      • RiccardoC

        non che al centro-nord abbia esattamente “sfondato” eh…

        • carlo

          infatti, l’unica cosa che mi sento di dire è “che vergogna”, per il sud pe ril nor per il centro per l’est e per l’ovest.

        • Pablito

          Ma infatti dicevo sopra, esagerando il discorso, mi dispiace che non sia in tutta italia al 90%

      • Okazuma

        Perché, purtroppo, i media, hanno fatto passare l’idea che il sud fosse il paradiso (QUASI)Covid-Free tant’è che mai come quest’anno, in estate, TUTTI erano in Puglia.
        Quando nel bollettino leggi che la tua regione ha pochi casi, te ne freghi di scaricare l’app.
        È sicuro.
        A Gallipoli, ad inizio agosto, era difficile trovare gente con la mascherina dentro o fuori i negozi e gli assembramenti erano da centinaia di persone (ero presente, con mascherina, e sono stato perculato)

        • Pablito

          “… e sono stato perculato” mi bastava quasi solo quello a conferma di tutto. Non è mai passato il messaggio che sto virus sia pericoloso. Sulla disanima precedente ti ringrazio; speravo che nonostante tutto fosse chiaro che sto virus uccide e mette in ginocchio la sanità pubblica.

  • Mari/o

    La Lombrardia al 10% è scandaloso.

    • Pablito

      Per quanto mi riguarda è scandaloso che sia sotto al 90% in tutta italia! xD

      • RiccardoC

        insomma… togli i minori di 14 anni (non sono pochissimi), togli molti anziani (che non hanno lo smartphone), togli persone con pochi soldi (che non hanno lo smartphone o ne hanno magari uno vecchio non supportato). Raggiungere il 90% mi sembra abbastanza complicato

        • Pablito

          Si era una iperbole per dire che per quanto mi riguarda dal giorno zero tutti avremmo dovuto installarla. Mi sembrava palese, scusa 🙂

          • RiccardoC

            ok

  • magicblack

    “Chi usa ha scaricato di più Immuni” sarebbe stato un titolo molto più adeguato e corretto. Questi sono dati relativi al solo download. Sapete benissimo che l’utilizzo dell’app è cosa ben diversa.

    • blackmonger

      basta tenere attivo il bluetooth, non è che si debba fare chissà cosa

      • RiccardoC

        io, stando a casa da solo per buona parte della giornata (lavoro da casa), lascio di norma il BT spento, perché è uno spreco di batteria (nel mio telefono non è possibile abilitare solo il BLE, o attivi tutto il BT o nulla), immagino perché scambia dati di presenza con gli altri dispositivi BT in portata (e ce ne sono).
        Quando esco non sempre mi ricordo di attivarlo, soprattuto se esco a piedi (se esco in auto magari lo faccio per collegarlo all’auto e per la boiata del dispositivo anti abbandono). Sarebbe simpatico sapere, le volte che lo uso, quanti “contatti” ho avuto nella giornata, ma questa è una info che il servizio di Google non fornisce.

        • Red 10

          Se il tuo smartphone consumo parecchio col Bluetooth acceso, allora c’è un problema oppure non ha il Bluetooth Low Energy. Io tengo il Bluetooth sempre acceso e i consumi sono sostanzialmente uguali.

          • RiccardoC

            ce lo ha, ma appunto o attivi tutto o nulla; io noto una certa differenza tra BT on e off

      • magicblack

        L’assunto che chi la scarica poi la apra, la “configuri” e che la tenga attiva è fuorviante. Ci sarà un percentuale, a mio avviso, non irrilevante che l’avrà scaricata e poi non aperta o disinstallata. Senza contare che non è affatto detto che chi la usa e poi riceva la notifica faccia il suo dovere (chiamare il medico di famiglia).

  • Filo

    Qualcuno sa se tutte quelle 1800 notifiche di possibile contatto covid, sono le notifiche che sono poi state segnalate dall’utente chiamando il proprio medico o se sono tutte le notifiche ricevute da tutti gli utenti che usano immuni anche se non hanno segnalato a nessuno l loro possibile contatto ?

    • Red 10

      La domanda non è chiara.
      Comunque quando uno risulta positivo al tampone, se usa Immuni l’operatore sanitario gli dà un codice, e se lui vuole dall’app Immuni usa questo codice per notificare la sua positività, ovvero l’app Immuni sul suo smartphone raccatta i numeri casuali che ha generato negli ultimi 14 giorni per “identificarlo anonimamente” (ed ha scambiato con chi era vicino tramite Bluetooth) e li invia ai server di Immuni (che in realtà sono di Sogei). In seguito a tutti gli utenti dell’app Immuni vengono inviati questi numeri casuali, e se qualche smartphone aveva registrato di essere stato vicino (entro 1 metro) per 15 minuti al nuovo positivo, viene segnalato al proprietario dello smartphone.
      Le varie “notifiche da esposizione” sono proprio quando ti arrivano i numeri generati dagli smartphone di qualcuno risultato poi positivo.

      • Filo

        Probabilmente mi sono spiegato male, chiedevo se quello 1800 notifiche di possibile contatto sono il numero totale di notifiche ricevute dagli utenti immuni o se sono il numero delle persone che hanno ricevuto la notifica e l’hanno effettivamente segnalato al proprio medico?

        Per quanto tutti dovrebbero segnalare al proprio medico la ricezione della notifica è probabile che qualcuno non lo abbia detto al proprio medico.

        Per questo sarebbe interessante capire se quel numero è il numero complessivo, comprese le notifiche “mai notificate” al proprio medico, o se sono le notifiche “effettivamente emerse” che hanno segnalato al proprio medico la ricezione della notifica.

        Non so se sono stato chiaro

        • Red 10

          Non so a cosa ti riferisci con 1800 notifiche, ma come ho già spiegato prima, Immuni ti avvisa solo se sei stato vicino a qualcun altro che usa Immuni e che poi è risultato positivo ad un tampone e l’ha appunto segnalato tramite l’app. In questo caso, Immuni ti dà dei consigli su come affrontare la situazione; non è in grado di sapere se poi tu hai avvisato qualcuno.

          • Filo

            Da Il sole 24 ore:
            “Dal primo giugno sono stati 155 gli utenti positivi che avendo Immuni hanno caricato le loro chiavi nei server sanitari e così hanno potuto fare partire l’alert a tutti i loro contatti a rischio. La progressione è di 21 a giugno, 38 a luglio e 96 in agosto. Le notifiche registrate sono state 1878”.

            Il numero 1878 è dato dalle persone che hanno segnalato al medico la ricezione della notifica o del numero totale delle notifiche, comprese anche le persone che non hanno segnalato la loro positività al medico?

          • Red 10

            Come ho gia’ scritto, Immuni ti notifica solo se sei stato vicino ad un infetto, ma non puo’ sapere in nessun modo se poi tu hai avvisato qualcuno (il tuo medico, un operatore sanitario, chiunque) della tua esposizione (che non vuol dire che sei infetto anche tu, ma che devi fare il tampone, e certamente con la notifica di Immuni avrai un motivo certificato per fartelo fare, e forse anche preferenziale).

            Comunque i numeri che da’ il Sole 24 ore sembrano sparati a caso, perche’ prima parla di 155 notifiche e poi di 1878.
            Dovresti commentare la’ e chiedere all’autore di quell’articolo di spiegare (non meglio, ma proprio spiegare del tutto, perche’ non lo fa proprio per niente) cosa e’ quel 1878.

  • Magnotta

    Ma ancora esiste quest’inutile app di m….?

    • peppeuz

      Ma ancora esistono questi inutili commenti di m….?

  • Walter

    Buongiorno da Mondello 😁😁