Il ban di WeChat potrebbe costare carissimo ad Apple: il 95% degli utenti cinesi rinuncerebbe al proprio iPhone (aggiornato)

Roberto Artigiani

Quando la scorsa settimana il presidente Trump ha emanato un ordine esecutivo contro ByteDance, la società proprietaria di TikTok, ne ha emesso anche un secondo che vieta rapporti commerciali e transazioni tramite WeChat. Quest’app però, al contrario di TikTok e di quello che il nome potrebbe indurre a pensare, non è soltanto un applicazione di messaggistica, ma una cosa a metà con un social network ed è entrata in ogni aspetto della vita quotidiana della popolazione cinese arrivando a gestire pagamenti, marketing a molto altro.

Proprio per questo motivo un App Store privo di WeChat renderebbe gli iPhone davvero poco appetibili, un po’ come avviene in Occidente per i dispositivi Huawei senza i servizi Google, ma molto più in grande. Qualche giorno fa il noto analista Ming-Chi Kuo ha stimato l’impatto del ban un un -30% di vendite, ma oggi un nuovo sondaggio realizzato su 1,2 milioni di persone sul social Weibo ha confermato che ben il 95% degli utenti preferirebbe rinunciare al proprio iPhone piuttosto che a WeChat.

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Uno degli intervistati a sintetizzato in maniera eloquente la situazione dicendo che senza l’app bannata gli iPhone sarebbero solo “costosa spazzatura tecnologica”. L’ordine emanata dal governo USA diverrà esecutivo nel giro di 45 giorni, ma il suo impatto non sarà limitato ad Apple e non riguarda soltanto il settore degli smartphone.

Nei fatti, qualsiasi entità voglia relazionarsi con utenti cinesi verrebbe pesantemente limitate le sue possibilità senza poter commerciare prodotti o gestire transazioni tramite WeChat. Proprio per questo una serie di aziende statunitensi come Ford, Walmart e Disney stanno facendo pressioni sul governo USA perché le generiche espressioni utilizzate nell’ordine esecutivo vengano chiarite, allentando quello che potrebbe diventare un pesantissimo blocco.

Aggiornamento24 agosto 2020, ore 18:00

Come riportato da Bloomberg, l’amministrazione americana ha voluto riassicurare Apple, Google e le altre aziende USA interessate che il ban contro WeChat non toccherà le loro operazioni in Cina. Non sono ancora stati diramati maggiori dettagli, ma sembra proprio che la strada sia quella di un embargo mirato, tuttavia Trump potrebbe rimettere in discussione qualsiasi decisione verrà presa dagli esperti.

Alla luce di questa informazione e ipotizzando quindi un best case scenario in cui il blocco varrà solo per gli Stati Uniti, Ming-Chi Kuo ha ipotizzato un impatto sulle spedizioni di iPhone tra il -3 e il -6%. L’operazione comunque potrebbe incontrare altri ostacoli visto che un gruppo di cittadini americani di origini cinesi ha fatto causa al governo USA. Questi utenti hanno citato la libertà di parola garantita dal primo emendamento e la discriminazione etnica, dal momento che WeChat è utilizzata per comunicare con parenti e amici in Cina.

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Via: 9To5Google, The Verge, AppleInsider, EngadgetFonte: Bloomberg, Financial Times
  • Marco

    A questo punto forse è meglio che le aziende USA spostino tutto proprio fuori dagli USA stessi

    • galletto73

      o che aspettino le elezioni a novembre per vederlo scomparire dalla scena politica dagli usa