Twitter prova a ricucire le relazioni con sviluppatori e utenti con il lancio delle nuove API (foto)

Roberto Artigiani - Il social torna ad aprire i suoi dati a servizi di terze parti e studiosi

Twitter annuncia il lancio delle nuove API v2 che renderanno molto più semplice la vita di aziende, ricercatori e sviluppatori di terze parti che vogliono interfacciarsi col social cinguettante o anche solo accedere ai suoi dati. Per la verità le API erano pronte per essere pubblicizzate da quasi un mese, ma la scoperta del più grande attacco hacker nella sua storia, e altri problemi successivi, ne hanno rimandato l’ufficialità fino a oggi.

In pratica con questo lancio l’azienda decide di tornare sui propri passi dopo che nel 2012 aveva iniziato un lungo processo di restrizioni e chiusure nei confronti degli strumenti realizzati da terze parti. Con un tono che suona molto come un’ammissione di colpa, il post sul blog ufficiale mira a ricucire i rapporti con chi da allora è rimasto scontento.

Le nuove API permettono infatti una serie di cose che negli ultimi anni non erano possibili: accesso in tempo reale allo stream, alle conversazioni, ai tweet in evidenza, ai sondaggi e ai filtri anti-spam, tra le altre cose. Non è però tutto oro quello che luccica. L’azienda infatti dichiara che accanto al livello base, gratuito, ce ne sarà uno “elevato” a pagamento, ma non specifica prezzi e limitazioni. Per ora sappiamo solo che stando alle dichiarazioni il profilo base dovrebbe soddisfare l’80% degli sviluppatori.

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Proprio per questo molti interessati si sono trattenuti dal festeggiare e stanno attendendo maggiori dettagli con cautela. A motivare l’ottimismo c’è però un rinnovato atteggiamento conciliatorio da parte del social la cui apertura potrebbe far gioire anche studiosi e power-user. Rimane comunque ammirevole il candore con cui Twitter ammette di voler diventare fonte di ispirazione per gli sviluppatori e che il percorso per raggiungere questo obiettivo è ancora molto lungo.

Infine è stata semplificata anche la procedura di accesso alla documentazione, il motore di ricerca interno ed è stato anche implementato un wizard. I lavori sono comunque ancora in corso e le nuove API sono disponibili in modalità “early access”. La transizione dalla precedente organizzazione sarà lunga, ma chi ne vuole sapere di più può leggere il post ufficiale e consultare la bacheca pubblicata su Trello.

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Via: The VergeFonte: Twitter