L’acquisto di uno smartphone viene sempre più spesso rimandato per il Covid, ma per molti invece non fa differenza (foto)

Roberto Artigiani

Stando ai dati pubblicati da Kantar riguardo la situazione delle vendite di smartphone globali la situazione non è esattamente rosea. Le conseguenze della pandemia di Covid-19 infatti stanno pesando fortemente in un settore che già stava vivendo una difficile fase di stagnazione e in cui il ban contro Huawei sta smuovendo le acque e ridistribuendo gli equilibri di forza nei vari mercati.

Il declino di vendite è evidente anche per il secondo trimestre del 2020 (aprile-giugno), il primo interamente colpito dalle restrizioni della quarantena. Una delle conseguenze però è anche lo spostamento degli acquisti verso il canale online, aumentati dell’11% in Europa, USA e Giappone e arrivati a rappresentare quasi i due terzi di tutte le vendite.

Curiosamente però, come si può vedere dal grafico più in basso, mentre diversi consumatori dichiarano di aver rinunciato o rimandato l’acquisto di un nuovo smartphone, ce ne sono sempre molti che invece si dicono ugualmente interessati. La percentuale cambia da Paese a Paese, ma gli utenti orientati a una spesa inferiore ai piani iniziali comunque sono decisamente di più di quelli che al contrario sono disposti a sborsare anche più del previsto.

È interessante anche notare come le vendite di iPhone non siano poi così toccate dall’andamento negativo generale, grazie al lancio quanto mai provvidenziale da parte di Apple del nuovo iPhone SE 2020 che ha intercettato i desideri di spesa di molte persone. Il suo successo è evidente anche in Cina, dove occupa il trono di dispositivo più venduto nonostante lo strapotere Huawei (che occupa più della metà del mercato nazionale).

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A proposito di Huawei, incominciano a diventare sempre più marcate le conseguenze del ban USA sulle vendite. Dopo che anche il governo statunitense ha esteso il divieto anche alla realizzazione di processori e il Regno Unito ha escluso l’azienda cinese dalla realizzazione della sua Rete 5G, nuovi segnali negativi hanno raggiunto gli utenti. In Occidente ne stanno approfittando gli altri marchi rivali come Xiaomi, Oppo, OnePlus e Realme. Il fenomeno è particolarmente evidente nella fascia media, storicamente il segmento in cui Huawei spadroneggiava. In Paesi come Spagna (40% delle vendite) e Italia (24%, un punto sotto Samsung!) è Xiaomi a spuntarla.

Samsung rimane in molte nazioni l’azienda da battere, anche grazie alle forti vendite della rinnovata serie Galaxy A. I risultati della fascia media però allo stesso tempo stanno alzando l’asticella delle aspettative nei confronti dei top di gamma Galaxy S e Galaxy Note e cannibalizzando i loro possibili acquirenti.

L’importanza del fattore prezzo risalta dall’analisi che evidenzia anche la rinnovata centralità della fascia media, vero terreno di scontro per tutti i produttori che si trovano a dover affrontare tempi sempre più lunghi tra un acquisto e l’altro da parte dei consumatori. Se gli utenti sono sempre stati abbastanza fedeli a un marchio, ora l’occasione per conquistarne di nuovi (o riconquistare quelli che si sono allontanati) si verifica una volta ogni 24+ mesi, un lasso di tempo in cui molte cose possono succedere.

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Fonte: Kantar