Ecco come funzionerà il passaggio da Safari/Mail ad applicazioni equivalenti in iOS 14

Giovanni Bortolan -

Una delle attesissime novità introdotte da iOS 14 e iPadOS 14 riguarda la possibilità di cambiare il browser e il client mail di default. Da sempre limitati all’utilizzo di Safari e delle Mail di Apple, gli utenti potranno presto modificare tale impostazione, non appena gli sviluppatori delle applicazioni interessate aggiorneranno il codice e lo renderanno compatibile con iOS 14. Tuttavia, i colleghi di 9to5Mac sono riusciti a provare questa funzione in anteprima.

Nel momento in cui l’utilizzatore avrà installata nel proprio dispositivo un’applicazione compatibile, ad esempio un browser, iOS mostrerà una nuova voce nelle impostazioni, attraverso la quale sarà possibile effettuare lo switch tra il browser designato e Safari. Tale processo risulta il medesimo anche per il client mail.

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A quel punto iOS chiederà all’utente un’ulteriore conferma, per poi procedere con il cambio; da quel momento in poi ogni volta che si aprirà un link o una mail si aprirà l’applicazione desiderata. Come accennato prima, perché questa funzione diventi del tutto operativa è necessario che gli sviluppatori di app alternative ottengano l‘approvazione diretta da parte di Apple, pertanto ci aspettiamo che il tutto prenda piede in concomitanza con il lancio ufficiale di iOS 14, previsto per questo autunno.

Fonte: 9to5mac
  • errata-corrige

    E chi è quel pazzo che avendo programmi migliori di serie , e che rispettano la privacy , va ad installarne di terze parti ? Quest’opzione non la userà praticamente nessuno

    • Maximiliano Pirovano Videla

      Gmail? Chrome? Non ti suonano questi nomi?

    • Daniele Cereda

      Safari mi stai dicendo non prende dati di navigazione? smettiamola con questa bufala di Google che ti carpisce l’IBAN o la pwd della banca.
      La realtà è che FINALMENTE ioS inizia ad allentare i cordoni e dare la possibilità a i suoi clienti di SCEGLIERE; anche perchè, piaccia o meno, l’ecosistema google è oltre la maturità e almeno 2/3 degli apple addicted ha su iphone, ipad e mac gmail, drive e la suite office di google.

      • carlo

        tra non prende e ne prende molti meno di chrome c’è una differenza abissale eh!
        smettiamola con il difendere a spada tratta google e la profilazione che fa tramite i suoi servizi cloud.
        il problema della privacy degli utenti google non riguarda le credenziali di un conto corrente rubato, riguardano l’attività che i singoli svolgono tramite gli smartphone e come e quanti dati vengono ammassati in forma non anonima. dati che permettono di monitorare il comportamento e classibicare le preferenze politiche, sessuali, etiche degli utenti. da utente android quale sono l’idea che i miei dati siano salvati sui server di google in chiaro mi fa particolarmente schifo e infatti sto ben attento a cosa finisce sul cloud di google ma evidentemente non faccio parte della maggioranza degli utenti google, ci fossero più persone come me google offrirebbe servizi cloud più rispettosi della privayi degli utenti.