L’App Store ha mosso un giro d’affari da oltre 500 miliardi di dollari nel solo 2019

Edoardo Carlo Ceretti

Il 2019 è stato un anno da incorniciare per l’App Store. Apple ha infatti comunicato ufficialmente i dati relativi al giro d’affari che l’ecosistema di app e servizi è stato in grado di muovere nello scorso anno solare: ben 519 miliardi di dollari.

Cifre da capogiro per quello che nel 2008 venne inaugurato come semplice contenitore di app per la nascente dinastia iPhone e che ora si è trasformato in un colosso capace di generare un indotto strabiliante. La grande torta è suddivisa in tre principali fette: beni fisici e servizi, beni digitali e servizi, pubblicità.

La prima è quella nettamente più remunerativa, con 419 miliardi di dollari, comprende gli e-commerce che consentono agli utenti di acquistare prodotti e servizi direttamente tramite i loro dispositivi mobili. Si tratta di negozi di elettronica di consumo, abbigliamento, cosmetica, viaggi, trasporti e altro ancora.

La seconda categoria comprende invece beni e servizi digitali, come lo streaming video e musicale, l’istruzione, la cultura, il fitness, le app di incontri e i giochi. Fra questi ultimi, i più scaricati sull’App Store nel 2019 troviamo Mario Kart Tour, ma una menzione speciale va anche a Sky: Children of the Light, vincitore del premio Apple’s 2019 iPhone Game of the Year.

L’ultima categoria riguarda le pubblicità che troviamo all’interno delle app. Il 44% dei 45 miliardi di dollari generati vanno attribuiti ai giochi che troviamo sull’App Store, mentre il resto va distribuito fra tutte le altre app, con i social a farla da padrone.

Apple tiene a sottolineare che, di questo mezzo miliardo di dollari, ben l’85% entra nelle casse di aziende e sviluppatori, dal momento che Cupertino trattiene soltanto una commissione per la pubblicazione delle app sul suo store. Infine, l’economia online è destinata ad assumere un ruolo sempre più preponderante nello scacchiere globale, anche sulla spinta della pandemia di Covid-19, che ha mostrato l’esigenza di un mondo sempre più digitale e connesso.

Fonte: Apple