Xiaomi Mi Band 5 arriverà l’11 giugno: nuove conferme per supporto ad Alexa e controllo della fotocamera (foto) (aggiornato: speranze per NFC in Europa)

Vincenzo Ronca -

Dopo aver analizzato nel dettaglio tutti i rumor sulle ipotetiche caratteristiche della nuova smartband di Xiaomi, la Mi Band 5, torniamo sull’argomento perché finalmente sarebbe emersa una data di presentazione ufficiale.

La nuova Xiaomi Mi Band 5 arriverà il prossimo 11 giugno, almeno per quanto riguarda la Cina. Ad annunciarlo è la stessa Xiaomi tramite il suo account pubblico WeChat (potete vederla tramite l’immagine presente in galleria). Abbiamo già discusso delle promesse di Mi Band 5, tra tutte ricordiamo che inizialmente sembrava assodata la presenza del modulo NFC anche nella variante internazionale, una promessa che poi è stata smentita dai successivi rumor.

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Gli ultimi dettagli trapelati dal codice dell’app correlata alla smartband Xiaomi confermano la presenza del supporto ad Alexa, della possibilità di tracciare diverse tipologie di attività fisiche e di quella per controllare la fotocamera dello smartphone al quale è collegata la Mi Band 5. Rimane da confermare se tutte queste feature software arriveranno anche nella versione internazionale del software, tra meno di due settimane probabilmente lo scopriremo.

Aggiornamento03/06/2020 ore 12:45

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale, si riaccendono le speranze di avere il modulo NFC sulla versione internazionale della nuova Xiaomi Mi Band 5. Le ultime novità sono trapelate dalla Cina, secondo le quali le potenzialità del modulo NFC, come la compatibilità con i pagamenti digitali, dovrebbero essere estese anche oltre i confini cinesi.

Chiaramente le novità rimagono non confermate, dovremo attendere il prossimo 11 per scoprirne la veridicità.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News.

Via: GizChina, Gizmochina
  • Okazuma

    Continuo a pensare che Amazon si sia mossa meglio per quanto riguarda il mercato degli assistenti.
    Loro riescono a mettere Alexa ovunque mentre Google ha quasi sempre bisogno di Android come base.