Le dettature vocali di Apple e Google a confronto: la differenza c’è ed è molta (video)

Giovanni Bortolan -

Uno dei confronti che molto spesso viene svolto tra dispositivi con diverso sistema operativo riguarda la differenza di prestazioni dei vari assistenti vocali (Siri, Assistente Google, Cortana, Bixby e chi più ne ha più ne metta). Quello di oggi riguarda invece il comportamento e la velocità della dettatura vocale, e per certi versi è anche più interessante.

A mostrarci il curioso test è James Cham su Twitter, che ha messo a confronto il suo iPhone con un terminale Google Pixel, pronunciando una lunga e articolata frase in un’unica volta, con tanto di virgole e punteggiatura varia. La differenza è lampante. La dettatura vocale del dispositivo di casa Google è praticamente simultanea con la voce di James e azzecca parole, componimento delle frasi e punteggiatura. L’iPhone dal canto suo è risultato non solo molto più lento, ma anche più impreciso, restituendo frasi come “Poor Michael Geer is just to show…” invece che “Part of my goal here is just to show…”.

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Guardando ai risultati di questo breve test è impossibile non lodare Google per il lavoro effettuato nell’ottimizzare il processo di dettatura vocale, che comprende dinamiche di computazione neurale, algoritmi di riduzione della latenza ma soprattutto è un processo svolto a carico dell’hardware del dispositivo. È interessante notare invece (come puntualizzato nei commenti del post) come le prestazioni su iPhone migliorino sensibilmente — raggiungendo quasi quelle del Pixel — se si utilizza la tastiera GBoard.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

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Via: 9to5mac