Le dettature vocali di Apple e Google a confronto: la differenza c’è ed è molta (video)

Giovanni Bortolan -

Uno dei confronti che molto spesso viene svolto tra dispositivi con diverso sistema operativo riguarda la differenza di prestazioni dei vari assistenti vocali (Siri, Assistente Google, Cortana, Bixby e chi più ne ha più ne metta). Quello di oggi riguarda invece il comportamento e la velocità della dettatura vocale, e per certi versi è anche più interessante.

A mostrarci il curioso test è James Cham su Twitter, che ha messo a confronto il suo iPhone con un terminale Google Pixel, pronunciando una lunga e articolata frase in un’unica volta, con tanto di virgole e punteggiatura varia. La differenza è lampante. La dettatura vocale del dispositivo di casa Google è praticamente simultanea con la voce di James e azzecca parole, componimento delle frasi e punteggiatura. L’iPhone dal canto suo è risultato non solo molto più lento, ma anche più impreciso, restituendo frasi come “Poor Michael Geer is just to show…” invece che “Part of my goal here is just to show…”.

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Guardando ai risultati di questo breve test è impossibile non lodare Google per il lavoro effettuato nell’ottimizzare il processo di dettatura vocale, che comprende dinamiche di computazione neurale, algoritmi di riduzione della latenza ma soprattutto è un processo svolto a carico dell’hardware del dispositivo. È interessante notare invece (come puntualizzato nei commenti del post) come le prestazioni su iPhone migliorino sensibilmente — raggiungendo quasi quelle del Pixel — se si utilizza la tastiera GBoard.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “29/05 – Dettatura vocale, tragiche previsioni di IDC e Borderlands gratis” su Spreaker.

Via: 9to5mac
  • Ciaoiphone4

    Io ho nottano che se detto un messaggio o qualcosa sul mio iPhone XS Max, o su Apple Watch capiscono tutto e bene; mentre se detto su iPad Pro del 2015, non capisce un cavolo, né di accenti, né di punteggiatura, cioè se dico punto di domanda, mi scrive punto di domanda anziché il simbolo “?”

  • ale

    e pensare che quella google non capisce mai nulla… immagino apple allora !!!

    • Okazuma

      Non viene specificata una cosa nella prova.
      Dipende molto dal dispositivo.
      La funzione è meno sviluppata sui dispositivi Apple ma per Android c’è la variabile “dispositivo”.
      Ci sono telefoni (per lo più economici) che non capiscono una fava di quello che dici perché hanno Mic osceni o posizionati male.
      Un conoscente con uno Xiaomi, fascia bassa, di 2 anni fa, quando mi manda testi dettati vengono trascritti in una lingua incomprensibile.
      Se lo faccio io dal mio Xiaomi A3 non sbaglia una parola anche su messaggi lunghi e complessi.
      Resta il fatto che Folle ha investito molto in questa cosa e si vede (sopratutto in inglese)

      • Filippo Casati

        Non mi sembra che l’articolo latiti su quel concetto: dice chiaramente che l’algoritmo Google dipende dall’hardware

  • Ale.sss

    Io non riscontro problemi nella dettatura su iPhone 11 pro max, ma sul MacBook Air 2020 non capisce nulla, sarà il microfono… boh

    • mArCo1928

      Non hai mai avuto un Android degli ultimi anni, azzecca parole che su iPhone neanche indovina alla lontana, anzi. Con Android dettare fa guadagnare tempo, con iPhone lo perdi. La differenza è netta.

  • Francesco Bove

    La verità è che dopo anni e anni di conversazioni spiate a fini di “miglioramenti nell’esperienza d’uso” Google ci ha fatto l’abitudine.

  • mArCo1928

    Apple in quanto a dettatura ed assistente vocale è un furto di soldi.