L’ultima interfaccia sperimentale di Google si chiama I/O Braid ed è… un cordino! (video e foto)

Roberto Artigiani - Potete tirarlo, strizzarlo, toccarlo o piegarlo per interagire col dispositivo

Google non è nuova a sperimentazioni che cercano di estendere il campo d’azione (o meglio di interazione) e provano a reinventare il nostro rapporto con la tecnologia. Qualche tempo fa ha realizzato insieme a Levi’s un giacchetto jeans che può essere abbinato allo smartphone e oggi presenta il suo ultimo esperimento: I/O Braid. Letteralmente “braid” significa “treccia” e la nuova tecnologia in effetti è un insieme di fili capacitivi, conduttivi e fibra ottica intrecciati insieme a formare quello che potremmo definire una specie di cordino o di laccio.

La sua particolarità è che si tratta di un’interfaccia tecnologica. Data la natura dei materiali infatti può percepire diversi tipi di contatto e, di conseguenza, produrre diverse interazioni. La struttura consente una sensibilità a 360° per tutta la sua lunghezza, mentre la fibra ottica essenzialmente fornisce un feedback visivo all’utente. Chiariamo che si tratta ancora solo di un progetto di ricerca e che non è detto che possa mai arrivare ai consumatori, rimane però qualcosa di affascinante ed estremamente originale.

Integrato in un dispositivo come uno speaker o delle cuffie con cavo, I/O Braid consente di gestire vari aspetti come alzare/abbassare il volume, mandare avanti veloce, saltare traccia, cambiare genere musicale, ecc. Se la cosa non vi risultasse del tutto chiara potete guardare i due video a fine articolo.

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Per perfezionarne la sensibilità è stato chiesto a una serie di volontari di toccare la corda in diversi modi. In questo modo il sistema riesce a distinguere tra diversi tipi di tocco come scorrere, pizzicare, stringere, torcere, toccare con due dita o con il palmo della mano arrivando a raggiungere il 94% di precisione nell’identificare i vari contatti. Si tratta indubbiamente di un ottimo risultato, ma ancora non adeguato al debutto pubblico.

Prima di arrivare alla commercializzazione infatti andrebbero risolti tutta una serie di problematiche come per esempio quelle legate ai contatti involontari. Google ad ogni modo dichiara che I/O Braid però rappresentare un’interfaccia preferibile a quella tradizionale in alcuni contesti: alzare/abbassare il volume su delle cuffie infatti sarebbe molto più intuitivo così che dovendo cercare e azionare il giusto pulsante. E poi chissà, magari un giorno potremmo comandare la riproduzione della musica semplicemente tirando i lacci del cappuccio della felpa.

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Via: The VergeFonte: Google
  • Zeronegativo

    Non so perché, ma mi é tornato in mente che anni fa cenno dei pulsanti programmabili da mettere nel connettore da 3.5mm. e funzionavano!