I futuri Huawei P50 potrebbero essere i primi a sfoggiare un sensore Liquid Lens (foto)

Giovanni Bortolan

Il nome Liquid Lens molto probabilmente non vi dirà nulla, ma in futuro potremmo sentirne parlare piuttosto spesso, soprattutto in ambito smartphone. A promuovere tale tecnologia è Huawei, che si è recentemente vista approvare dalla CNIPA (China National Intellectual Property Administration) un brevetto relativo ad una possibile applicazione della tecnologia Liquid Lens (a sua volta brevettata lo scorso Natale).

In realtà la tecnologia Liquid Lens bazzica nel mondo tecnologico da tempo, ma in uno stato molto acerbo e con poche possibili applicazioni concrete, almeno fin’ora. Huawei infatti sembrerebbe aver trovato la quadra per implementare tale caratteristica all’interno di un modulo fotografico per smartphone, aumentandone notevolmente le capacità. Ma come?

Fondamentalmente l’integrazione di questo tipo di tecnologia permette al sistema di cambiare in maniera estremamente rapida (nell’ordine di millisecondi) il piano focale, a prescindere dalla distanza dell’oggetto inquadrato. Ciò rende Liquid Lens la scelta ideale per tutti i contesti in cui sono richieste informazioni da più piani focali. Inoltre questo tipo di soluzione porterebbe dei benefici anche dal punto di vista dei tempi di Autofocus e del comportamento della stabilizzazione dell’immagine (oltre che a rendere pressoché inutile il sensore ToF).

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A questo punto non resta che capire le future intenzioni di Huawei, in quanto tutto ciò potrebbe potenzialmente riguardare la dotazione della prossima gamma P50.

Fonte: HuaweiCentral