Il nuovo processore A12Z a bordo di iPad Pro 2020 non è così nuovo come pensate (Aggiornato)

Giovanni Bortolan -

Il lancio del nuovo iPad Pro 2020 ha portato con sé, un po’ in sordina, l’arrivo del nuovo processore A12Z Bionic. Una cosa che francamente ha leggermente stonato è stata appunto la “poca” importanza data al chip, quando di solito Apple annuncia le nuove versioni in pompa magna (il contesto dell’annuncio era diverso, sì, ma il concetto di base è il medesimo).

Un plausibile motivo di tutto questo potrebbe riguardare le differenze tra i due processori A12X e A12Z: pressoché nulle. Ciò che distingue la versione Z del chip Bionic è il fatto che è dotato di un core grafico in più rispetto al modello precedente, ma suona strano che Apple abbia sviluppato un nuovo processore solo per aggiungere un singolo core.

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La visione è presto resa più chiara: anche A12X è dotato dell’ottavo core che caratterizza la variante Z, ma è disabilitato. A confermare tutto ciò è Yuzo Fukuzaki di TechInsights, esperto di microprocessori. In termini di paragone più pratici, e per giunta più immediati da capire per l’utente, la differenza prestazionale tra i due processori è minima. Che si tratti di una versione migliorata della precedente versione è indubbio, e probabilmente la vera forza di questo nuovo A12Z non riguarda la mera potenza grafica, quanto più la gestione della potenza e delle temperature.

Aggiornamento14/04/2020

In seguito ad una più approfondita analisi, TechInsights ha confermato quanto anticipato nelle scorse settimane: A12Z e A12X sono lo stesso chip: l’unica differenza è che sull’A12Z, desdinato agli iPad Pro, è attivo un core GPU in più, che è disabilitato su A12X.

Fonte: NotebookCheck