Dalla Svezia arriva la batteria protonica: ecologica, si ricarica in pochi secondi e non perde capacità nel tempo

Roberto Artigiani Realizzata in laboratorio con materiali organici, non richiede elettronica avanzata per la ricarica e non è influenzata dalla temperatura

Ormai sono anni che le batterie, ossia i dispositivi in grado di accumulare e conservare la carica elettrica, rappresentano uno dei maggiori colli di bottiglia per lo sviluppo tecnologico. Dagli smartphone alle auto elettriche, le batterie rappresentano una delle sfide più grandi per ingegneri e scienziati che in tutto il mondo stanno cercando soluzioni che possano fornire energia in quantità, a lungo e senza troppe complicazioni nella costruzione e nell’uso, mantenendo compatte le dimensioni e magari anche eco-sostenibili.

La notizia di oggi è che dei ricercatori dell’università di Uppsala in Svezia, sono riusciti a mettere a punto un prototipo di batteria protonica che si può ricaricare in pochi secondi senza il supporto dell’elettronica avanzata – come avviene invece con le comuni batterie al litio. Si tratta di un’invenzione con le carte in regola per iniziare una nuova rivoluzione visto che è completamente realizzata con materiali organici (per la precisione chinoni, composti del carbonio, presenti in abbondanza in natura, e soluzione acquosa acida come elettrolita) che la rendono priva di rischi di esplosione o incendio.

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La ricarica può avvenire tramite una cella solare e riesce ad operare fino a 500 cicli di carica/scarica senza perdita significativa di capacità elettrica. Come se tutto ciò fosse poco, la batteria protonica non è influenzata nelle sue prestazioni dalla temperatura ambientale – al contrario delle altre batterie che invece perdono capacità a basse temperature – riuscendo ad operare in maniera immutata fino a -24°. Molte speranze circondano questa invenzione che speriamo si trasformi in realtà il prima possibile.

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Via: La Repubblica
  • Gabriele

    cure per il cancro, per il coronavirus e batterie: ogni giorno novità e scoperte ma all’atto pratico il nulla assoluto

  • Ettore Menguzzo

    A me risulterebbe una notizia abbastanza datata. Le ricerche ed i prototipi in merito ci sono in rete dal 2014- Cosa avrebbe di nuovo questa versione? Dove sta la fonte?

  • Red 10

    Negli ultimi 15 anni i ricercatori scoprono una nuova batteria rivoluzionare al mese, poi la realtà è un’altra.

    • Archer

      ma è una cavolata certamente. Una pila si basa su ossidoriduzioni che
      avvengono per scambi di elettroni. Se questi hanno trovato un modo per
      far funzionare la chimica usando ossidoriduzioni a protoni soltanto,
      senza accoppiarle magari ad elettroni, hanno scoperto una nuova branca
      della chimica e gli danno il nobel a questi. Ho l’impressione che non
      succederà…. chiissà perchè, magari perchè è una cavolata… anche
      perchè per scambiare i protoni devi scambiare ioni H+ non puoi staccare
      protoni dal nucleo altrimenti stai usando un reattore nucleare non una
      batteria. Che articolo del belin…..

  • ILCONDOTTIERO

    Finalmente la batteria di Star Trek che viene dal futuro .
    Sarà merito dei Vulcaniani .

  • Ugo

    fatemi indovinare: anche questa sarà “sul mercato tra 2 o 3 anni”?

    • Archer

      ma è una cavolata certamente. Una pila si basa su ossidoriduzioni che avvengono per scambi di elettroni. Se questi hanno trovato un modo per far funzionare la chimica usando ossidoriduzioni a protoni soltanto, senza accoppiarle magari ad elettroni, hanno scoperto una nuova branca della chimica e gli danno il nobel a questi. Ho l’impressione che non succederà…. chiissà perchè, magari perchè è una cavolata… anche perchè per scambiare i protoni devi scambiare ioni H+ non puoi staccare protoni dal nucleo altrimenti stai usando un reattore nucleare non una batteria. Che articolo del belin…

  • Davide Levaponti

    Ai produttori di batterie (e tutte le consociate dietro) non piace questo elemento (se corrispondesse a realtà)

    • Archer

      ma è una cavolata certamente. Una pila si basa su ossidoriduzioni che
      avvengono per scambi di elettroni. Se questi hanno trovato un modo per
      far funzionare la chimica usando ossidoriduzioni a protoni soltanto,
      senza accoppiarle magari ad elettroni, hanno scoperto una nuova branca
      della chimica e gli danno il nobel a questi. Ho l’impressione che non
      succederà…. chiissà perchè, magari perchè è una cavolata… anche
      perchè per scambiare i protoni devi scambiare ioni H+ non puoi staccare
      protoni dal nucleo altrimenti stai usando un reattore nucleare non una
      batteria. Che articolo del belin….

  • davide

    articolo tratto da “batterie fantastiche e dove trovarle”

    • Archer

      ma è una cavolata certamente. Una pila si basa su ossidoriduzioni che
      avvengono per scambi di elettroni. Se questi hanno trovato un modo per
      far funzionare la chimica usando ossidoriduzioni a protoni soltanto,
      senza accoppiarle magari ad elettroni, hanno scoperto una nuova branca
      della chimica e gli danno il nobel a questi. Ho l’impressione che non
      succederà…. chiissà perchè, magari perchè è una cavolata… anche
      perchè per scambiare i protoni devi scambiare ioni H+ non puoi staccare
      protoni dal nucleo altrimenti stai usando un reattore nucleare non una
      batteria. Che articolo del belin..

  • Archer

    ma è una cavolata certamente. Una pila si basa su ossidoriduzioni che
    avvengono per scambi di elettroni. Se questi hanno trovato un modo per
    far funzionare la chimica usando ossidoriduzioni a protoni soltanto,
    senza accoppiarle magari ad elettroni, hanno scoperto una nuova branca
    della chimica e gli danno il nobel a questi. Ho l’impressione che non
    succederà…. chiissà perchè, magari perchè è una cavolata… anche
    perchè per scambiare i protoni devi scambiare ioni H+ non puoi staccare
    protoni dal nucleo altrimenti stai usando un reattore nucleare non una
    batteria. Che articolo del belin.

    Gradirei avere la fonte o l’articolo di letteratura in cui hanno spiegato la scoperta, perchè se fai una cosa del genere ti prendi il nobel. Grazie

  • Archer

    ma poi a parte tutto, sapete almeno di cosa stiamo parlando prima di scrivere ste cavolate? Stanno usando dei chinoni, i chinoni sono molecole carboniose, dei quali l’idrossichinone si trova nei mitocondri nella catena di trasporto degli elettroni che segue il ciclo di Krebs. Tali molecole trasportano elettroni e non protoni….. come tutte le molecole organiche del resto…. inoltre nella catena respiratoria escono protoni perchè abbiamo i 5 complessi multienzimatici di cui 3 fanno uscire un protone contro gradiente elettrochimico per ogni elettrone ceduto all’idrochinone o al citocromo C. Una reazione solo protonica da un punto di vista chimico è impossibile in quanto si scambiano elettroni, per ovvi motivi fisici quindi i casi sono due: o usano una pila normale con un sistema simil mitocondriale che trasporta fuori protoni per ogni elettrone scambiato (ma così annulli l’utilità della pila, che pila non si può neanche chiamare) oppure hanno fatto un reattore nucleare staccabile in cui spaccano il nucleo. Infatti il movimento di protoni in chimica non avviene facendo fuoriuscire a caso cariche positive, ma si tratta di ioni H+, quindi questi se non usano ioni H+ stanno letteralmente facendo un mini reattore nucleare o un acceleratore di particelle per avere protoni liberi..
    Attendo la fonte

  • sergio

    Angewandte Chemie