I Bluetooth tracker di Apple palesano la propria esistenza in un video supporto (poi rimosso)

Giovanni Bortolan

Siamo tutti un po’ Sherlock Holmes quando si tratta di investigare e speculare sui possibili indizi lasciati dai vari produttori (spesso senza accorgersene). L’ultimo caso riguarda inevitabilmente Apple, e proprio perché dall’azienda ci si aspetta l’annuncio di novità nel breve periodo non potrebbe essere altrimenti.

Nello specifico stiamo parlando di un video caricato da Apple nel proprio canale Youtube (successivamente rimosso), un semplice spezzone di utilizzo delle impostazioni con lo scopo di mostrare agli utenti il corretto utilizzo di alcune funzioni. Ciò che tuttavia è sfuggito a chi ha redatto il video è la presenza di una particolare parola in una delle voci presenti: AirTags. L’esistenza di questo prodotto (un localizzatore molto simile a Tile) in realtà non era un totale mistero. Tale voce si era infatti già mostrata durante una delle prime disamine del codice di iOS 14, ma questo fornisce un’ulteriore conferma del fatto che AirTags non solo è un progetto vivo, ma che è molto vicino al vedere la luce.

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Basandoci sul comportamento degli altri Bluetooth tracker disponibili sul mercato, possiamo immaginare gran parte delle sue funzionalità principali, ma dato che stiamo parlando di Apple, la presenza di qualche peculiarità software è un’eventualità considerata. Potrebbe essere presente l’accoppiamento con l’account iCloud (come accade d’altronde per le AirPods), così come potrebbe essere sfruttata la realtà aumentata per localizzare il tracker stesso. Inoltre è lecito aspettarsi che le notifiche inviate siano completamente integrate con l’interfaccia utente di iOS, rendendo di fatto gli AirTags un ulteriore elemento organico dell’ecosistema.

Fonte: 9to5mac