Zoom, la nota app per videochiamate, invia i dati degli utenti iOS a Facebook (anche senza registrarsi)

Roberto Artigiani

Una brutta tegola è caduta su Zoom, una popolare app per le videochiamate e per collaborazione online tra gruppi: è stato scoperto che invia silenziosamente a Facebook una serie di dati di chi utilizza il servizio da iOS anche se non possiede un account sul social network.

La scoperta è stata annunciata su Vice e confermata da un ricercatore iOS e non è una pratica inedita, anzi. Questa condivisione di informazioni però non è dichiarata nella policy Privacy quindi l’azienda ora si trova esposta a potenziali provvedimenti da parte delle Autorità.

Zoom infatti, come molte altre applicazioni, utilizza degli SDK di Facebook per semplificarsi la vita nell’implementare alcune funzionalità. Questo comporta che le informazioni degli utenti vengono raccolte e inviate al social network tramite alcune API – nello specifico Graph API – anche nel caso in cui non ci si logga con il proprio account Facebook.

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In dettaglio i dati coinvolti sarebbero perlomeno: modello di iPhone / iPad, fuso orario, città e operatore telefonico. Queste informazioni vengono legate al proprio codice utente di Facebook e aggregate alle altre per proporre annunci pubblicitari mirati.

Purtroppo non è la prima volta che Zoom si trova in una situazione del genere, già in passato era emerso come fosse possibile attivare e accedere da remoto alla videocamera dei Mac senza autorizzazione da parte dell’utente. Come dicevamo in apertura una notizia del genere è una brutta tegola per un’app che sta registrando numeri da record (è anche tra le nostre proposte) in questi giorni a causa della quarantena forzata a cui è sottoposto mezzo mondo.

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Via: 9To5MacFonte: Vice