Apple vieta sui suoi dispositivi le applicazioni di game streaming, e spinge Apple Arcade

Giovanni Bortolan

Come sottolineato da un report effettuato da Bloomberg, le attuali regole vigenti imposte da Apple impediscono gli sviluppatori di servizi di game streaming di aggiungere la relativa applicazione mobile su App Store. Questo perchè non è permesso per un app agire come “contenitore” di spezzoni di gioco appartenenti ad altre case. Pertanto, servizi come GeForce Now, xCloud e Stadia non possono raggiungere gli utenti mobile della Mela.

Malgrado non sia esattamente chiaro il motivo di tale pesante limitazione, un occhio malizioso potrebbe dare la colpa ad Apple Arcade, la soluzione proposta per iPhone e iPad. Ci troviamo comunque di fronte ad un servizio che, sebbene tratti comunque la sfera videoludica, è di base diverso nelle meccaniche di funzionamento. Mentre Stadia e similari permettono all’utente di giocare a dei giochi che non vengono scaricati ed elaborati in locale, bensì in remoto, Apple Arcade richiede il download e sfrutta le risorse computazionali del dispositivo sul quale il gioco viene installato.

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Non è chiaro al momento se Apple abbia intenzione di cambiare le sue stringenti norme, anche nell’ottica di abbracciare questo nuovo modo di giocare completamente diverso da tutto ciò a cui siamo stati abituati negli anni passati, ma sappiamo per certo che il colosso di Cupertino non è di primo pelo quando si parla di vincoli piuttosto duri, e non dovrebbe sorprendere un eventuale ritardo rispetto alla concorrenza in quest’ambito.

Via: 9to5mac
  • Bruno XS

    Ma è legale?

    • Ugo

      è discutibile.
      potrebbe non esserlo se Apple fosse in posizione dominante sul mercato.
      viste le condizioni attuali si potrebbe quasi argomentare che sia limitante per Apple stessa.