Notate rallentamenti su rete 4G? Non siete soli. La congestione è nazionale, rivela OpenSignal

Enrico Paccusse - Velocità media in netto calo a partire dalla settimana successiva al primo decreto

La rete internet è come un’autostrada: maggiore il numero di macchine (o smartphone) che la percorrono, maggiori saranno i rallentamenti lungo il percorso. Per questo, l’Unione Europea ha costretto i maggiori colossi dello streaming a ridurre il loro utilizzo della banda.

Per questo, potreste avere riscontrato velocità ridotte in queste ultime settimane di quarantena – il numero più elevato di dispositivi collegati (banalmente, le persone forzate a casa senza WiFi) ha congestionato la rete 4G, riducendo la velocità media di download.

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Il grafico in allegato qui sotto, frutto della ricerca OpenSignal, ne illustra molto bene l’impatto: le linee più scure rappresentano la velocità di download media in 4G nelle cinque settimane precedenti al primo decreto ministeriale (datato 9 marzo); la linea più chiara rappresenta l’andamento tra il 9 e il 15 marzo.

Non ci sono differenze nelle ore notturne, dove l’attività è comunque limitata, ma durante la giornata si possono riscontrare defezioni nell’ordine dei 2-5 Mbps. Negli Stati Uniti, per esempio, gli operatori stanno ricorrendo all’utilizzo di frequenze aggiuntive. Voi potete confermare questi risultati?

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “25/03 – Crescita messaggi Facebook, rallentamenti 4G, Youtube in SD” su Spreaker.

Fonte: OpenSignal