Mentre guidiamo ci distrae più Android Auto e CarPlay oppure cannabis e alcol? (foto)

Vincenzo Ronca IAM Roadsmart ha condotto uno studio sull'impatto di CarPlay e Android Auto sull'attenzione alla guida.

Un interessante studio è stato presentato da IAM Roadsmart, un’associazione indipendente inglese che si occupa di sicurezza stradale, che ha investigato l’effetto dell’uso degli attuali sistemi di infotainment sull’attenzione alla guida. Interessanti spunti sono emersi dal confronto con altri distrattori, ben più noti.

Lo studio ha preso in considerazione Apple CarPlay e Android Auto e prevedeva che 46 partecipanti usassero diversi aspetti di questi servizi mentre svolgevano compiti alla guida predefiniti. In sintesi, i partecipanti hanno interagito con i sistemi di infotainment per gestire i contenuti multimediali, tramite Spotify e radio locali, effettuare chiamate vocali e gestire la navigazione stradale. I compiti hanno previsto sia l’interazione tattile con i display che quella vocale.

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Ciò che ne è emerso è che i comandi vocali distraggono nettamente meno dalla guida rispetto alle interazioni tattili: questo è stato osservato sia nel tempo in cui i guidatori hanno distolto lo sguardo dalla strada che nel tempo di reazione dei conducenti. Usando i controlli touchscreen con CarPlay e Android Auto è stato osservato un incremento del 50% dei tempi di reazione rispetto a condizioni di guida normale. Inoltre, i guidatori hanno sottostimato di almeno 5 secondi il tempo in cui hanno distolto lo sguardo dalla strada per interagire con i sistemi di infotainment.

L’aumento dei tempi di reazione è stato più contenuto quando i guidatori hanno interagito tramite comandi vocali (intorno al 30%). Interessante è il confronto che hanno fatto i ricercatori con studi simili precedenti: i partecipanti ad uno studio simile sotto l’effetto di cannabis hanno fatto registrare un incremento minore dei tempi di reazione (circa il 20%) rispetto a coloro che hanno usato Apple CarPlay e Android Auto. Lo stesso dicasi per i soggetti che hanno partecipato ad uno studio che prevedeva l’analisi dell’attenzione alla guida sotto l’effetto di alcol (nei limiti legali).

È bene precisare che il confronto con i soggetti sotto effetto di cannabis e alcol ha preso in considerazione studi diversi, con persone diverse e probabilmente con compiti diversi da svolgere. Per ulteriori dettagli sullo studio vi invitiamo a leggere il paper completo disponibile a questo indirizzo. Nella galleria qui in basso trovate dei sommari grafici dello studio.

Via: CnetFonte: IAM Roadsmart
  • c1p8HD

    Ma lol!!

  • canridgbuck

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