Apple limita gli acquisti online di iPhone a causa di coronavirus e possibili sciacalli digitali

Giovanni Bortolan L'ultima volta che Apple aveva imposto un limite di acquisto risale al lancio del primo modello nel 2007.

Avete provato, in questi giorni, ad acquistare qualche iPhone di scorta in preda ad una crisi da scenario post-apocalittico ma non ci siete riusciti? C’è un motivo. A causa delle sempre più rigide restrizioni adottate da governi, organizzazioni e aziende per fronteggiare l’epidemia di SARS-CoV-2 infatti , il colosso Apple ha limitato a 2 il numero massimo di iPhone acquistabili online da una persona. Le prime testimonianze di ciò arrivano direttamente dall’Oriente. Le versioni dello store di Cina, Taiwan, Singapore e Hong Kong infatti avvisano il cliente una volta aggiunto più di un iPhone nel carrello (e non necessariamente lo stesso modello).

Mentre la malattia ha dilagato in Cina (che tuttavia sembra sulla via del pieno recupero), Apple ha chiuso tutti i suoi negozi al dettaglio nel paese, riaprendoli tutti verso il 13 marzo. Foxconn, il suo più importante partner di produzione, ha temporaneamente sospeso le operazioni, sebbene il fondatore Terry Gou ha affermato che la produzione è tornata alla normalità. Secondo Nicole Peng, che segue il settore degli smartphone presso la società di ricerca Canalys, un possibile motivo per il quale Apple sta limitando gli ordini online è per impedire agli sciacalli di acquistare in massa i dispositivi e per poi rivenderli sul mercato grigio.

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Suona tutt’altro che bizzarro quindi aspettarsi un periodo medio-lungo di assestamento, necessario anche alle aziende per capire l’effettiva richiesta di prodotti da parte degli utenti; questi ultimi infatti, invitati ad uno stile di vita profondamente diversi potrebbero/dovrebbero rivedere le proprie priorità e necessità.

Fonte: Reuters