Honor MagicWatch 2: un campione di autonomia!

Redazione

In collaborazione con Honor

Honor MagicWatch 2 è l’ultimo arrivato nella famiglia dei wearable di casa Honor. Si tratta di un dispositivo caratterizzato da un design classico (orologio cronografo) e da un display AMOLED che, come specificato anche nella nostra recensione, è un vero e proprio vanto per questo modello.

Oggi però vogliamo concentrarci anche su un altro aspetto, probabilmente uno dei più importanti per l’acquirente di uno smartwatch: l’autonomia. Per arrivarci dobbiamo però passare dall’hardware. Honor MagicWatch 2 nasconde sotto la sua scocca il processore Kirin A1, il primo chip auto-sviluppato dall’azienda a basso consumo energetico. E non pensiate che sia solo l’hardware a lavorare al miglioramento dell’autonomia! Lato software Honor ha implementato un nuovo algoritmo di risparmio energetico intelligente che, grazie all’intelligenza artificiale, identifica gli scenari di utilizzo dell’utente elaborando di conseguenza le impostazioni migliori per garantire più autonomia possibile. A diminuire ulteriormente i consumi c’è anche il Bluetooth 5.1 LE (low energy).

Tutte queste accortezze garantiscono una durata della batteria fino a ben 14 giorni con prestazioni costanti. Ma stiamo appunto parlando di uno smartwatch. Quali sono quindi queste funzionalità che possono essere sfruttate senza comunque influire più di tanto sull’autonomia?

Ad esempio Honor MagicWatch 2, grazie a HUAWEI TruSeen 3.5 e ad appositi sensori PPG (fotopletismografia), rileva la velocità del flusso sanguigno tracciando di conseguenza la frequenza cardiaca in tempo reale 24 ore su 24. Lo smartwatch avverte l’utente nel caso la frequenza cardiaca superi i 100 bpm o scenda al di sotto dei 50 bpm per 10 minuti continui mentre è inattivo con un apposito promemoria. Durante l’attività sportiva invece è garantito sempre e comunque il monitoraggio del battito cardiaco in tutte le modalità di allenamento (15 in tutto, 8 all’aperto e 7 al chiuso), ed è possibile impostare varie soglie in modo da segnalare all’utente frequenze anomale. Grazie ad un algoritmo adattivo, Honor MagicWatch 2 si comporta bene anche sott’acqua (resistenza fino a 50 metri) consentendo il monitoraggio cardiaco continuato anche durante il nuoto. Per quanto riguarda la corsa poi, lo smartwatch sfrutta GPS assistito da GLONASS, permettendovi di utilizzarlo anche senza l’ausilio dello smartphone riducendo ulteriormente i consumi (non c’è bisogno del Bluetooth). In ogni caso, qualsiasi sia la vostra attività fisica e qualsiasi sia la sua durata non rimarrete mai a secco.

Senza intaccare l’autonomia poi, lo smartwatch di Honor monitora il vostro sonno senza tra l’altro disturbarvi con luci provenienti dalla parte posteriore del dispositivo. Il monitoraggio si basa infatti sugli infrarossi. In ogni caso, grazie a Huawei TruSleep 2.0, MagicWatch 2 identifica il sonno REM, quello superficiale, leggero, l’alzarsi precoce, il sognare ed eventuali modelli di sonno irregolare, fornendo 200 suggerimenti su misura per migliorarne la qualità. Grazie a Huawei TruRelax invece l’orologio monitora i livelli di stress, segnalando eventuali picchi sfruttando appositi algoritmi e i già citati sensori attivi 24 ore su 24 per il monitoraggio cardiaco.

Funzionalità da smartwatch completo quindi senza però compromessi sull’autonomia. Molti modelli della concorrenza per garantire autonomie così alte rinunciano a caratteristiche che saltano subito all’occhio, come ad esempio il display e la loro resa cromatica; o in caso appunto di monitoraggi così precisi e costanti sacrificano proprio l’autonomia, una caratteristica sempre più di rilievo per questo genere di dispositivi. Honor MagicWatch 2 ha invece tutte le carte in regola per presentarsi in modo elegante, grazie al display AMOLED e al design classico, e per essere sempre al vostro fianco durante le sessioni sportive, durante i momenti di relax e durante la vostra vita lavorativa senza rimanere a secco di batteria.

Honor MagicWatch 2 Recensione