Il continente Africano è un terreno sempre più fertile per le versioni modificate di Whatsapp (foto)

Giovanni Bortolan

Quella che per molto tempo da noi è stata una piazza florida e “famosa”, il panorama delle versioni moddate di Whatsapp (Whatsapp+ in primis) negli anni è andato via via scemando, complici le ondate di ban che hanno coinvolto gli utilizzatori. Tuttavia il sottobosco dei Whatsapp modificati esiste ancora, ed in alcuni mercati costituisce una fetta di download piuttosto massiccia.

Le possibilità offerte dalle versioni non ufficiali sono talmente tanto appetibili da rendere la controparte ufficiale molto meno ricercata (nonostante sia ancora in prima posizione in ambito di utilizzi effettivi). Un esempio è GBWhatsapp, la versione modificata estremamente popolare nel continente africano, che insieme a YoWhatsapp e FMWhatsapp occupa parte della classifica delle Top 10 app scaricate in Nigeria, Kenya e Sudafrica, e che non accenna a smettere di crescere.

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Dal momento che queste app non ufficiali fanno qualcosa che non dovrebbero essere autorizzate a fare (come gestire più account in contemporanea o non avere limiti di dimensione dell’upload dei file), è comprensibile il motivo per cui siano così richieste. Gli utenti, tuttavia, non sono solo esposti al rischio di essere bloccati da WhatsApp, ma vivono la concreta possibilità di infettare il proprio dispositivo con un malware, possibilità che ovviamente non sussiste con la versione ufficiale. Per voi il gioco vale la candela? Eravate (o siete) utilizzatori di Whatsapp modificato?

Fonte: Smartdroid