Apple e Google contro la disinformazione: rimosse alcune app che parlano del Coronavirus

Matteo Bottin -

Apple e Google sono in prima linea per combattere il Coronavirus partendo proprio dalla disinformazione. E non parliamo di notizie false tramite le app di notizie principali, ma di applicazioni che parlano di questo virus e che vengono pubblicate sui rispettivi negozi di app.

Secondo un report di CNBC, Apple sta rifiutando tutto il software mobile collegato al Coronavirus (sempre che non venga pubblicato da governi o organizzazioni fidate), mentre Google non sta fornendo alcun risultato nelle ricerche se viene cercata la parola “coronavirus” (potete provarlo voi stessi). Non è chiaro se anche Google stia rifiutando le app correlate al virus.

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Il lavoro è certamente certosino: Apple elimina le app tramite un processo manuale. In questo processo, tuttavia, alcune app, che attingono i dati da quelli della World Health Organization, sono stati eliminati. Questo perché Apple vuole mantenere solamente le app con una fonte certa e attendibile.

Insomma, Google e Apple voglio bloccare il diffondersi di fake news direttamente alla fonte. Sicuramente non risolverà il problema, ma cercherà di arginarlo. Cosa ne pensate di queste misure?

Via: The Verge
  • ILCONDOTTIERO

    Il lato comico è che fino a ieri queste app sullo Store erano pubblicizzate in prima pagina in bella evidenza .

  • Lustralis Piero

    Ridicolo, quindi se cerchi “coronavirus” trovi fake news a prescindere? Ma fatemi il piacere. L’unica vera psicosi è quella da fake news, arrogante e pretestuosa.
    La censura è censura, non è certo per proteggere le persone, casomai è per tenerle allo scuro da avvenimenti che potrebbero scatenare giustificatamente il panico.

    • Stefano

      Ah quindi bisognerebbe lasciar pubblicare anche notizie assolutamente false? Quello sarebbe panico giustificato?

      • Lustralis Piero

        Walter Ricciardi in forza all’OMS (WHO) il 22 febbraio a La Stampa rilascia un’intervista in cui dice che il rischio di contagio in Italia è veramente bassissimo. Lo stesso giorno arriva il primo contagio in Italia. Perché lo dice? Per non generare panico.
        Grazie anche a lui e a pareri di questo tipo purtroppo il numero verde venne attivato solo il 25 febbraio, a contagio ormai avvenuto in tutto il pronto soccorso di Codogno.
        Ilaria Capua, esperta virologa, ha definito il virus poco più di un’influenza. Perché lo diceva? Per non generare panico, ma mentiva (adesso ha ritrattato). Ecco che le persone un po’ malate, sollevate da tali dichiarazioni se ne andavano magari in discoteca a contagiarsi. Tanto è un’influenza…
        L’OMS (WHO) aveva tutti i dossier sul nuovo virus già a dicembre 2019, ma non si è pronunciata prima del 22 gennaio.
        Immagina se l’OMS avesse dato le giuste direttive a tutti i paesi per i presidi sanitari e farmacie già a dicembre (mascherine obbligatorie per il personale sanitario, farmacie incluse, numero verde). Avremmo arginato il contagio. Beh ma non poteva scatenare il panico.
        Altre fake news da fonti ufficiali: “il virus è mortale solo per gli anziani”.
        Oppure: “Il virus è mortale solo in persone con un quadro medico già compromesso in precedenza” (l’ho sentito proprio oggi a Radio24 alle 12:30 circa, Ricciardi in studio).
        Purtroppo credo proprio che a mentire siano proprio le fonti ufficiali.
        Ora vorrei dire grazie, ma a bloccare le fake news per me ci penso io e vorrei avere la libertà d’informarmi e di decidere da me stesso a cosa credere.

        • Berserker02

          Direi che certe news andrebbero tenute lontano da quelli che, essendo fondalmentalmente dei paranoici, scatenano il panico su dati assolutamente chiari.
          E, si, questa “epidemia” è solo mediatica …..

          • Stefano

            Grazie ❤️