eSIM: come funziona, come si attiva, pregi e difetti

Emanuele Cisotti -

L’epoca delle eSIM è ufficialmente iniziata e già dallo scorso anno i primi smartphone hanno a disposizione la possibilità di attivare una seconda SIM in formato virtuale. Eppure se ne è parlato molto poco perché in Italia l’unico operatore a vendere questo formato era Vodafone, ma solo per Apple Watch.

Adesso però è uscito il primo smartphone che si può utilizzare solo con eSIM (Motorola razr) e qualcuno ha preso la palla al balzo per rendere disponibile al grande pubblico questo nuovo formato. Parliamo di TIM, con cui Motorola ha stretto un accordo di esclusiva per il primo mese di lancio.

Per l’occasione abbiamo allora attivato una eSIM e abbiamo cercato di capire come funziona, scoprendo per esempio che l’attivazione è semplicissima e si fa semplicemente scannerizzando il codice QR presente sulla tessera che si acquista in negozio. Anche il passaggio ad un altro smartphone è quasi istantaneo, ma è necessario prima disattivare la eSIM dallo smartphone precedente, proprio come se aveste estratto fisicamente la classica SIM. Il vantaggio è che non basterà quindi possedere il cartoncino con il codice QR per prendere possesso del numero di telefono, ma lo svantaggio è che in caso di furto o perdita si dovrà prima bloccare quella eSIM e poi richiederne una nuova, proprio come succede ora. In più, in caso di guasto dello smartphone, per esempio un display rotto, non vi sarà più possibile disattivare la eSIM dal telefono precedente: una bella seccatura.

Un altro limite non da poco è che la eSIM può essere attivata solo in presenza di una connessione già esistente, come quella di un’altra SIM o di una Wi-Fi. Potrebbe essere un bel limite in situazioni di fretta o all’estero. Sarebbe sicuramente molto utile poi se gli operatori approntassero un servizio di attivazione e gestione delle eSIM online, non costringendo quindi più l’utente ad andare nel negozio fisico per attivare una eSIM o per sostituire quella persa o rubata. Si tratta ovviamente di un passaggio non banale, visto che l’addetto al negozio compie un’operazione fondamentale: il riconoscimento della persona. Ma siamo sicuri che con la tecnologia e i riconoscimenti biometrici si arriverà anche a questo. Perché questo sarebbe un gran punto a favore della scheda virtuale.

Un’ultima considerazione: Apple è probabilmente l’unica che può permettersi ad oggi di obbligare gli utenti a passare alla eSIM, così come in passato aveva obbligato tutti a passare alla microSIM o poi alla nanoSIM. L’utente Apple è più probabile che rimanga fedele ad iPhone, e quindi è più difficile che si trovi nel caso di dover tornare indietro al formato precedente.

Vi lasciamo quindi al nostro video, dove vi raccontiamo un po’ tutta l’esperienza con la eSIM.

  • Nathan

    La esim credo sia la più grossa CAG…TA che l’uomo abbia mai concepito

    • Ugo

      la e-sim è un’ottima idea.
      solo che io l’avrei messa in una partizione criptata che fosse possibile copiare su una banalissima micro-sd.
      così facevi un telefono con solo uno slot micro-sd e ci mettevi sopra tutte le esim che volevi.
      inoltre, se cambiavi o rompevi il telefono tiravi fuori la micro-sd e ti portavi dietro numero, foto, video, rubriche, app…
      naturalmente per gli operatori non era così stuzzicante come idea, quindi si sono ben guardati dal farlo.
      poi mo’ hanno tolto pure le micro-sd, quindi ciao core.
      comunque, sempre più pratico di slottini a gogo…

  • miksly

    molto limitante il fatto che se si rompe il telefono (puo’ anche non accendersi piu’ per qualche arcano motivo) non posso riprendermi il mio numero (se ho capito bene…)

    • Antoniosolid

      Perderesti la eSIM ma non il tuo numero, ti basterebbe andare al centro TIM e richiedere (pagando) una eSIM nuova col vecchio numero, un po’ come già succede oggigiorno in caso di smarrimento.

    • La puoi sostituire con una eSIM nuova con lo stesso numero. Come se l’avessi persa.

      • Nathan

        Certo… prima di sta cagata, togli la sim la infili in un cell nuovo, fine. Tempo 20 secondi.
        Adesso prendi la macchina guida al centro commerciale, trova il commesso libero, che ti fa l’operazione.

        Evviva il progresso

        • Davide

          E sicuramente ci sarà anche la componente €€€ perchè, si sa, una sim non fisica ha un costo!

        • Ugo

          eh.
          infatti sarebbe decisamente il caso che si potesse gestire tutto quanto dal sito dell’operatore.
          mi mettono il qr-code su schermo e abbiamo fatto.

  • Marco Di Bitonto

    Ciao, chiedo cortesemente una prova sul pixel con esim tim. a quanto letto sulla community di tim sui pixel il telefono scarica le impostazioni non per tim ma per un operatore canadese chiamato Freemobile, di conseguenza gli apn vanno scaricati a mano, in automatico in chiamata viene messo il prefisso canadese e ci sono problemi anche con gli sms… potete verificare? grazie

  • giovaaa

    complimenti per l’easter egg sul codice qr 😀

  • Marco Di Bitonto

    Una curiosità, ripristinando il telefono alle condizioni di fabbrica il telefono, la esim viene automaticamente disassociata dal telefono o rimane?

  • Francesco

    Ringrazio la redazione per lo splendido servizio. Erano dubbi che mi ero posto quasi 2 anni fà..e purtroppo si sono verificate tutte le mie remore.
    Aggiungo un altro difetto non considerato: con la sim basta possedere la scheda per essere certi di averne il possesso. Con la esim, ad un malintenzionato, basta una forografia per tenere il qr pronto all’uso nel momento propizio.