Fatturazione a 28 giorni: non solo Vodafone, respinto anche l’appello di Wind Tre

Giovanni Bortolan

In seguito alla precedente sentenza sull’appello di Vodafone sul caso della fatturazione a 28 giorni, il CdS ha reso pubblica anche la sentenza sull’analogo caso Wind Tre, il cui esito è il medesimo. Anche Wind Tre, come Vodafone, aveva infatti richiesto la riforma della sentenza 497/17/CONS del TAR.

Tuttavia, per le medesime ragioni richiamate nel caso della sentenza sul ricorso Vodafone, il Consiglio di Stato ha respinto l’appello di Wind Tre, confermando l’impianto normativo dell’AGCOM sul tema dei rimborsi. L’Autorità avrebbe infatti scelto di attivate i propri poteri regolatori a protezione degli utenti attraverso lo strumento di tutela indennitaria diffusa e automatica.

Come per la sentenza Vodafone, anche in questo caso viene ribadito il fatto che l’AGCOM non ha esercitato un vero e proprio potere sanzionatorio, quanto più ha attivato il rimedio generale previsto dalle attuali leggi, con lo scopo ultimo di assicurare la tutela degli interessi degli utenti e dei consumatori.

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Viene respinta anche la contestazione di Wind Tre sull’importo della sanzione pecuniaria decisa dall’AGCOM, ritenuta dal CdS come razionale per via dell’impatto paritario della sanzione stessa nel massimo edittale per tutti gli altri operatori.

Fonte: MondoMobileWeb