Tumori e smartphone: cosa dice l’OMS nell’ultimo World Cancer Report

Giuseppe Tripodi -

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), insieme all’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha pubblicato recentemente il World Cancer Report 2020: come suggerisce il nome, si tratta dell’ultimo, dettagliato rapporto sul cancro, che riassume tutte le informazioni evidenziate dai più recenti studi medici in materia.

Nella lunga pubblicazione si parla anche del controverso rapporto tra smartphone e tumori: un argomento su cui si dibatte da anni e su cui, spesso, vengono prese posizioni troppo alla leggera (da una parte e dall’altra). Per questa ragione, è sempre bene andare a leggere direttamente cosa dicono gli studi medici (il report è scaricabile anche gratuitamente), evitando inutili allarmismi, ma anche cercando di non prendere troppo alla leggera l’argomento.

Proviamo quindi a fare un riassunto di cosa c’è scritto nel rapporto sulla relazione tra cellulari e tumori.

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In primo luogo, è bene tenere presente che gli smartphone sono una delle principali fonti di campi elettromagnetici a cui siamo quotidianamente esporti: in particolare, uno studio del 2018 condotto in Svizzera sugli adolescenti, stima che l’80% dei campi elettromagnetici a radiofrequenza che entrano in contatto con la materia grigia del nostro cervello proviene dall’utilizzo dei cellulari. D’altra parte, queste cifre sono destinate a diminuire col tempo: le nuove tecnologie, infatti, tendono a ridurre la quantità di onde emesse durante una chiamata (quelle di una chiamata 2G erano 100 volte superiori rispetto ad una chiamata 3G) sebbene non ci siano ancora studi specifici che possano quantificare il cambiamento per 4G e 5G.

In ogni caso, l’OMS tende ad escludere che l’utilizzo comune di smartphone possa essere una causa di cancro:

Nonostante i notevoli sforzi nella ricerca, ad oggi non è stato identificato alcun meccanismo rilevante per la carcinogenesi

Sebbene l’esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza causi un surriscaldamento dei tessuti, un innalzamento di temperatura entro le soglie previste dalle regolamentazioni internazionali non dovrebbe aumentare il rischio di cancro.

Anche le maggior parte delle ricerche epidemiologiche non indicano alcun nesso di causa tra l’utilizzo degli smartphone e l’insorgere di tumore nelle aree del capo (né al cervello, né a ghiandole salivari o altro). Sebbene esistano alcune ricerche epidemiologiche (condotte in Svezia e Francia) che confermano una causalità legata ad un uso eccessivo del telefono, la maggior parte degli studi internazionali non rileva che un uso (anche prolungato) del cellulare possa aumentare il rischio di cancro.

D’altra parte, la penetrazione dei cellulari nel mercato europeo è arrivata al 50% nell’anno 2000: questo vuol dire che da vent’anni almeno metà della popolazione europea usa quotidianamente i cellulari. Secondo il report, se ci fosse una correlazione con il tumore, avremmo assistito ad un aumento di almeno il 30% sui casi di gliomi, cosa che non viene attualmente registrata nelle persone con età inferiore ai 70 anni.

In ogni caso, come precisato nel report, le possibili relazioni tra uso dei cellulari e insorgenza di tumori sono particolarmente complesse da studiare, per diverse ragioni, tra cui la difficoltà nel misurare accuratamente l’uso dello smartphone, sia in termini di emissioni che di durata.

Come già accennato, al livello mondiale non c’è stato un sensibile aumento del tasso di tumori negli ultimi 25 anni e, anche per questa ragione, si tende ad escludere un nesso di casualità. Tuttavia, l’argomento continua a essere controverso, poiché gli esperti non sono tutti concordi nell’interpretazione dei datti che emergono dai diversi studi.

Concludendo, la maggior parte delle ricerche accademiche suggerisce che i potenziali rischi legati all’esposizione di campi elettromagnetici a radiofrequenza siano davvero minimi (praticamente inesistenti): tuttavia, considerando che non esiste la certezza assoluta, il suggerimento dell’OMS per ridurre drasticamente gli eventuali rischi è, se possibile, di tenere lo smartphone lontano dal corpo durante la trasmissione.

Aggiornamento

Abbiamo parlato della notizia anche nel nostro podcast, SmartWorld News

Ascolta “12/02 – Ancora MWC e coronavirus, smartphone e tumori, Dreams” su Spreaker.

  • RavishedBoy

    “Tumori e smartphone: cosa dice l’OMS”
    Non lo sp, ma tra i 2 io preferisco gli smartphone.

    • Gabriele

      anche i malati lo preferirebbero…

      • Baldassari Luciano

        genericamente è ovvio lo preferirebbero ma consapevoli?

  • Ugo

    eh, il problema è che tanta gente ha difficoltà ad orientarsi sul grafico dello spettro elettromagnetico.
    è un po’ come con i bambini: qual’è la manina che scrive? e quali sono le frequenze che fanno venire il cancro?