Per TIM arriva la stangata dal Garante della privacy: 28 milioni di euro di multa per illeciti nel telemarketing

Vincenzo Ronca

Le ultime notizie che arrivano dal Garante della privacy non sono assolutamente rosee per TIM, l’operatore ha appena ricevuto una salata multa pari a 28 milioni di euro dall’autorità che protegge la privacy degli utenti.

Il motivo della sanzione consiste in “numerosi trattamenti illeciti di dati legati all’attività di marketing per alcuni milioni di persone interessate”. TIM infatti avrebbe usato in modo illecito, nel periodo tra il 2017 e il 2019, i dati personali di alcuni suoi clienti ed ex clienti per chiamate promozionali indesiderate effettuate senza consenso o nonostante l’iscrizione delle utenze telefoniche nel registro pubblico delle opposizioni. Le chiamate indesiderate arrivavano anche nonostante l’espressa volontà degli interessati nel non riceverle ulteriormente.

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Il Garante della privacy, con il supporto della Guardia di Finanza, ha accertato la violazione da parte di TIM delle attuali norme di protezione e gestione dei dati personali, probabilmente aggravate dal fatto che l’operatore avesse ormai perso persino il controllo su alcuni call center. Il caso più eclatante si riferisce ad un singolo utente che è stato contattato 155 volte dai reparti commerciali di TIM nello stesso mese.

Diverse illeciti sono stati poi evidenziati nei servizi mobile correlati a TIM: tra questi ci sono il programma di fidelizzazione Tim Party, la gestione dei furti di dati e la registrazione verbale dei contratti stipulati telefonicamente.

Oltre alla sanzione pecuniaria, per TIM sono arrivate anche 20 sanzioni correttive: i suoi call center non potranno contattare coloro che hanno espresso la volontà di non ricevere ulteriori proposte telefoniche, così come non potranno contattare gli ex clienti iscritti al registro delle opposizioni. Inoltre, l’operatore non potrà usare i dati personali dei clienti registrati ai servizi My Tim, Tim Personal e Tim Smart Kid. Infine, TIM dovrà adeguare le procedure e le comunicazioni su tutte le sue app e servizi, coerentemente alle ultime disposizioni in materia di protezione della privacy.

Tutte le misure appena descritte e la sanzione di 28 milioni di euro comminata dal Garante della privacy dovranno essere assolte entro i prossimi 30 giorni da parte di TIM.

Via: Corriere Comunicazioni