iPad compie 10 anni: ricordate com’era il primo tablet della mela?

Giuseppe Tripodi

Era il 27 gennaio del 2010 quando Steve Jobs, dal palco dello Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco, presentò il primo iPad. Sono passati esattamente dieci anni da quell’evento, quando Jobs introdusse questa nuova tipologia di dispositivo nella lineup della mela. Mostrando il primo iPad, il CEO non mancò di fare le solite, immancabili frecciatine al mondo Microsoft, ironizzando sulla moda del momento, i netbook.

Come riposta a questo genere di portatili poco potenti che servivano solo a navigare, Apple portava sul mercato una piccola rivoluzione: un dispositivo con display da 9,7″ touchscreen, con un browser realizzato appositamente per la navigazione touch, senza piccoli tasti difficili da premere. Come sempre, non si può dire certo che fosse il primo tablet della storia. Ma, come sempre, è difficile negare che il mercato dei tablet non sia stato pesantemente influenzato dagli iPad, che rimangono ad oggi i tablet più venduti.

Col tempo arrivarono nuove versioni, con dimensioni più contenute (iPad mini) e funzionalità più avanzate (iPad Pro), ma chi si ricorda com’era fatto il primo iPad?

Il capostipite dei tablet della mela arrivò sul mercato americano il 3 aprile 2010: dieci anni fa le cornici abbondanti non erano ancora malviste e i dispositivi erano decisamente più spessi e pesanti rispetto a quanto siamo abituati oggi. Il primo iPad, infatti, era spesso 1,34 centimetri e pesava ben 680 grammi.

Il display era un pannello LCD da 9,7″ con risoluzione di 1024 x 768 pixel (densità di soli 132 ppi!) e all’interno si trovava un processore Apple A4 da 1GHz, accompagnato da 256 MB di RAM e 16, 32 o 64 GB di memoria.

Caratteristiche simili ci possono far sorridere, se paragonate alle specifiche dei tablet di ultima generazione, eppure tutto è partito da lì. Nel 2010 Apple vendette 15 milioni di iPad: internet diventava ancora più accessibile, anche dal divano (ma con uno schermo dalle giuste dimensioni!).