In Italia, il 5G sta già aiutando nelle riprese di un film

Grazie all'ecosistema di Wind Tre, Open Fiber e ZTE
In Italia, il 5G sta già aiutando nelle riprese di un film
Enrico Paccusse
Enrico Paccusse

L'elevata velocità di gestione dei dati offerta dal 5G può essere utile in molte circostanze: lo abbiamo già visto, ad esempio, nella telemedicina, ma è fondamentale anche per le auto a guida autonoma.

Oggi vi parliamo di un'altra attività in cui può risultare importante: le riprese di un film. A Prato l'ecosistema 5G offerto da Wind Tre, Open Fiber e ZTE sta infatti aiutando la realizzazione del film Avrei voluto essere Bartali.

Nello specifico, la produzione ha sfruttato il 5G nello strumento del Video Assist, un monitor che in questo modo ha permesso al regista Alberto Cavallini di trasferire tutte le riprese in tempo reale e in qualità 4K, così da effettuare eventuali correzioni direttamente sul posto.

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