5 giorni di autonomia con una carica, ecco la batteria al litio-zolfo

Enrico Paccusse

Il settore delle batterie è uno dei più interessanti per gli anni a venire, dato il crescente bisogno di immagazzinare energia, non solo per gli smartphone, ma anche per tutti quegli strumenti che stanno passando dal combustibile fossile ad una carica elettrica (vedi veicoli elettrici).

Sebbene la soluzione più in voga sia quella delle batterie agli ioni di litio, non si tratta dell’unica soluzione. Dei ricercatori della Monash University in Australia hanno presentato quella che ritengono la versione più efficiente di batteria al litio-zolfo.

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Per farvi capire i vantaggi della nuova formula, vi basti sapere che promette 5 giorni di autonomia per uno smartphone e 621 miglia per un veicolo elettrico. E tutto questo con un impatto ambientale minore e un costo di produzione “estremamente economico”.

Il problema è che in molte circostanze le innovazioni non riescono a raggiungere il mercato, per un motivo o per un altro. Dirompere in un ambiente così abituato agli ioni di litio può essere difficoltoso, ma l’università ha già prodotto batterie di test e ha in programma di creare nuovi design per veicoli e pannelli solari. Sarà la volta buona?

Via: EngadgetFonte: Monash
  • Red 10

    Quando leggo “dei ricercatori hanno presentato…” non faccio altro che pensare che nel mondo scientifico è pieno di gente che dovrebbe andare a zappare la terra. Sì, sicuramente c’è qualche scienziato che fa davvero lo scienziato, ma molti ingigantiscono (o inventano?) risultati tutt’altro che utili.
    Basta pensare agli ultimi 10 anni quante batterie fantomatiche sono state presentate, ma poi casualmente non ne è mai arrivata una sul mercato.

    • Mose

      Quando leggo i commenti quello qui sopra non faccio altro che pensare quante lauree e specializzazioni deve avere una persona del genere per permettersi di fare certi commenti e giudicare il lavoro di scienziati e ricercatori. L’altra ipotesi è che scrivano cose a casaccio.
      Il progresso scientifico è frutto del lavoro ed ingegno di persone, anche se non può arrivare sul mercato con prodotti adatti alla distribuzione di massa (vuoi per problemi di “upscaling” di produzione o di mercato) non è da criticare o denigrare.
      Albert Einstein diceva: “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”

      • Red 10

        Guarda il “mondo scientifico” l’ho proprio visto e lo vedo di continuo, e ti assicuro che ci sono tanti che mirano solo ai propri interessi. Se anche te l’avessi visto, non avresti scritto il commento che hai scritto.
        Questo non toglie il fatto che c’è comunque una parte (come ho già specificato) che porta davanti davvero il progresso scientifico, ma non tutti.

      • Max 137

        Scusa se te lo dico Mose ma l’hai proprio fatta fuori dal vaso… Per altro citando Einstein senza,,probabilmente, sapere, che la relatività è stata accettata (parzialmente all’epoca) dalla comunità scientifica anni e anni dopo la sua pubblicazione. All’epoca (come è giusto che sia) pubblicare non significava niente “in se”. Lo studio pubblicato deve essere esaminato, condiviso, gli esperimenti provati da altri scienziati… Ci vogliono anni di test. Pubblicare NON BASTA! Invece oggi, purtroppo, è sufficiente che qualcuno pubblichi la prima scemenza che gli passa per la testa su un blog per gridare al miracolo e(o al complotto. Mi spiace dirtelo Mose ma non hai proprio idea di come funzioni la scienza. Quella vera…

        • ILCONDOTTIERO

          Esattamente ci vogliono anni di test . Dopo ci vuole l’approvazione e tutto il resto. Questi rimangono “diciamo” timidi annunci per ora . Poi si sa che la parola “estremamente economico” non è accettabile per l’economia attuale .

        • Psyco98

          Il problema è chi dal suo blog di complottari vede una pubblicazione e grida al miracolo: la peer review è sempre esistita, solo che una volta non era facile accedere a tutto subito e al pubblico arrivavano solo articoli già controllati e pubblicati in riviste specialistiche, adesso non per forza.
          E comunque c’entra poco con il discorso delle batterie, dove magari è tutto perfetto nella teoria ma il problema sta nella realizzazione quindi sono paper perfetti, che studiano un fenomeno nel migliore dei modi, ma il fenomeno non può essere messo accanto a un motore o in un telefono per i motivi che ti pare.

      • ILCONDOTTIERO

        Il progresso scientifico segue di pari passo quello economico da sempre . E’ un discorso lungo e gli scienziati non c’entrano nulla . Purtroppo finché l’acqua non arriva alla gola come si suol dire si va Avanti sempre dritti.

    • ILCONDOTTIERO

      Finché ci saranno di mezzo gli enormi interessi economici , mi sa che possono inventare anche la batteria Zulù o meglio quella fantasma molto in voga in questi anni

  • RavishedBoy

    “Dirompere in un ambiente così abituato agli ioni di litio può essere difficoltoso, …” eh sì, lo ammetto, non solo sono abituato agli ioni di litio, ma anche affezionato. E come me molta altra gente. Al solo pensiero di separami dai quei piccoli e simpatici ioni di litio mi mette tristezza e malinconia…

  • Carlo

    Sul tema batterie elettriche ( come per pannelli solari) sono almeno 30 anni, dai tempi di le scienze a scuola, che sento costantemente parlare di mirabolanti “nuove” tecnologie … grafene vanadio carbonio zinco aria capacitors e super capacitors …in pratica combinazioni di quasi tutti i simboli della tavola periodica…terre rare ecc ecc e poi ovunque ancora le solite piombo acido , zinco carbone e litio.. Punto e Basta ma basta.!

    • ILCONDOTTIERO

      Vedrai che nell’anno 3000 arriverà la soluzione definitiva.

      • Psyco98

        *fry gets unfrozen*
        “che batteria ha il tuo telefono?”
        “litio-”
        “nah, ciao”
        *timer set for 4000AD*

        • ILCONDOTTIERO

          *timer set for 4000AD* 👍

  • T. P.

    che ne hai mollata una?
    no è la batteria allo zolfo! : )

    • ILCONDOTTIERO

      Si stanno preparando per il viaggio su Marte .

      • T. P.

        a greta piace questo elemento…
        o forse no!

  • ILCONDOTTIERO

    “estremamente economico” ?
    Ahi Ahi mi sa che non sarà così e quando arriverà se mai arriverà a breve ( inteso fra 30-35 anni forse ) .

  • France

    Comunque le batterie litio-zolfo sono studiate da decenni, non è una novità che durino di più e siano ‘teoricamente’ più economiche. Il problema non è che il mercato è abituato agli ioni di litio ma che le batterie litio-zolfo hanno una vita brevissima rispetto alle altre quindi sono ancora inutilizzabili.