Credito telefonico prosciugato dopo un viaggio in nave? L’AGCM contro TIM, Vodafone e Wind Tre

Nicola Ligas

Vi è capitato di fare un viaggio in nave e di ritrovarvi con pesanti addebiti sulla vostra SIM senza sapere il perché? Il motivo è semplice: il vostro smartphone si è collegato in roaming alla rete della nave anziché a quello del vostro operatore, e tali servizi, essendo di natura satellitare, hanno un costo molto, molto elevato. Proprio la mancata trasparenza di questi costi, ed i conseguenti addebiti, sono ora oggetto di indagine da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha avviato tre distinte istruttorie contro TIM, Vodafone e Wind Tre, per la fornitura non richiesta del servizio di roaming marittimo, che potrebbe configurasi come pratica commerciale scorretta.

Ma gli operatori telefonici non sono i soli conto i quali puntare il dito. Si ipotizza infatti che alcune compagnie navali (vengono citate Grimaldi Group, Grandi Navi Veloci e Compagnia Italiana di Navigazione) non abbiano fornito ai passeggeri adeguate informazioni ed avvertenze in merito.

Sul sito dell’AGCM, in merito a roaming internazionale, si legge infatti (l’enfasi l’abbiamo aggiunta noi):

In alto mare, su alcuni traghetti e navi da crociera, scattano collegamenti satellitari, estremamente costosi. In tal caso gli operatori sono tenuti ad informare via SMS i propri clienti delle tariffe applicate per telefonate e traffico internet. Analogamente nei paesi extra-Ue dove l’abolizione del roaming non è in vigore le compagnie sono pertanto tenute ad informare i propri clienti dei costi applicati, non appena varcati i confini.

Il roaming marittimo viene insomma assimilato a quello extra-Ue, visti i costi; e dato che in Europa vige invece l’abolizione del roaming, molti utenti ignari tengono la navigazione in roaming abilitata, senza sapere in nave è come se si trovassero fuori dai confini europei, pur essendoci fisicamente. In ogni caso l’avvio di un’istruttoria è solo un primo passo, vedremo in futuro dove ci porterà.

Via: Mondomobileweb