Vi piace smanettare con smartphone e Linux? Allora PinePhone BraveHeart è quello che fa per voi (foto)

Roberto Artigiani

A quanto pare nei prossimi mesi vedremo arrivare diversi smartphone equipaggiati con Linux, il sistema operativo open source più famoso al mondo. Quello di cui vi parliamo in questo articolo però potrebbe tirare la volata a tutti, se vi piace smanettare e non avete problemi col modding potrebbe avere senso investire 150$ nel progetto BraveHeart. Si tratta di uno smartphone realizzato da PinePhone ed è ancora un cantiere a cielo aperto.

La prima edizione, pensata per sviluppatori, è disponibile al pre-ordine sul sito dell’azienda a soli 150$ con spedizione prevista per fine dicembre-inizio gennaio. Trattandosi di una specie di anteprima l’hardware sarà pienamente funzionale, ma alcuni elementi fisici potrebbero cambiare. Soprattutto però il telefono non verrà spedito con un sistema operativo pre-installato e si dovrà compiere da soli i primissimi passi.

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Certamente la cosa non è alla portata di tutti, ma può sicuramente risultare curiosa, se non entusiasmante per chi è appassionato di tecnologia. Il dispositivo comunque è quello che ci si può aspettare per la cifra richiesta, quindi non troverete l’ultimo Snapdragon né memoria in quantità, però BraveHeart si presenta con alcuni elementi ormai rari per uno smartphone: batteria sostituibile, lettore di schede microSDXC, jack da 3,5 mm e switch per spegnere fisicamente Wi-Fi, Bluetooth, connessione dati, GPS, microfono e fotocamera.

Se la cosa vi attira quanto basta, vi invitiamo ad approfondire le specifiche tecniche direttamente sul sito PinePhone. A tutti gli altri invece facciamo notare che da marzo 2020 il dispositivo sarà venduto, allo stesso prezzo e con le stesse caratteristiche, con l’hardware finalizzato ed equipaggiato di un sistema operativo in versione stabile.

Via: LiliputingFonte: Pine64
  • maurizio

    Ganzo, comunque un SO almeno per farlo accendere non guastava secondo me

    • Fabrizio

      Questa versione che sarà presentata a breve è per sviluppatori e smanettoni, ma nella prossima primavera arriverà la versione definitiva per consumatori con hardware definitivo e la installato e che dovrebbe girare alla perfezione. Sono curioso di vedere uno smartphone Linux operativo. In teoria dovrebbe essere più che compatibile con le app di Android, dato che questo nasce dai kernel Linux, quindi non dovrebbe scoraggiare gli acquisti