La dipendenza da smartphone è una malattia psichiatrica: la percentuale di bambini affetti è preoccupante

Matteo Bottin

“Questi giovani, sempre davanti al telefono”, declinatelo in qualsiasi dialetto italiano vogliate ed avrete una frase che avrete sentito dire da quasi qualsiasi anziano. Eppure è proprio così, tanto da essere diventato un disordine psichiatrico: si chiama Problematic Smartphone Usage (PSU, o dipendenza da smartphone), ed è stata “portata alla luce” da una ricerca del King’s College di Londra.

I ricercatori hanno portato avanti una meta-analisi su più di 40 studi pubblicati dal 2011, dalla quale è emerso che, in media, il 23% dei bambini e giovani adulti (fino a 25 anni) è affetta da PSU. Si parla di 41.871 giovani totali analizzati.

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Per di più, i ricercatori hanno trovato un “nesso consistente” tra PSU e problemi di salute mentale (come ansietà, stress, depressione, bassa qualità del sonno). A causa di tutti questi dati, lo studio suggerisce di vedere la PSU come un vero problema psichiatrico.

Maggiori informazioni possono essere trovate nello studio pubblicato oggi (è un Open Access, quindi potete leggerlo senza problemi) nella rivista Psychiatry del British Medical Council (BMC).

Via: 9to5Mac
  • L0RE15

    Nulla di nuovo, si sapeva già anni fa sarebbe crescito questo problema. Che si dovrebbe curare alla radice, auto-limitandosi e, ovviamente, educando correttamente i bambini fin da piccoli a maneggiare, usare e dare il giusto valore a telefono/computer in rapporto a tutto il resto. La vita è una: ogni secondo/giorno/anno che vi rovinate non ve lo rimborserà mai nessuno. Già ci sono malattie che arrivano dal nulla e che non sappiamo (ancora) curare, se ci si va pure a rovinare i neuroni e la salute con le proprie mani per colpa di un gioco, Internet o qualche soacial network, beh, mi pare altamente stupido.