Il 2020 potrebbe essere l’anno del 5G anche per iPhone, ma ci sarà bisogno di antenne di nuova generazione

Edoardo Carlo Ceretti

L’era 5G è già iniziata in questo 2019, a partire dalle grandi conferenze del Mobile World Congress di febbraio, fino alla presentazione di tanti top di gamma Android compatibili con le reti di nuova generazione, passando per il supporto degli operatori in diversi Paesi del mondo, Italia compresa. Chi è per ora rimasto in disparte, osservando però con estremo interesse l’evoluzione della nuova tecnologia, è Apple, che ha deciso per un approccio conservativo per la sua gamma iPhone 11, ancora ancorata al 4G. Ma nel 2020 la musica dovrebbe cambiare.

Ad ipotizzarlo è il sempre informato analista Ming-Chi Kuo, secondo il quale l’intera gamma di iPhone 2020 vanterà il supporto alle reti 5G, sia mmWave sia sub-6GHz. Secondo le sue stime, già nella parte conclusiva dell’anno prossimo le spedizioni di iPhone 5G vanteranno un volume tra il 15 e il 20% complessivo, per poi prendere via via sempre più piede nel 2021 e oltre. Questa svolta però richiederà qualche accorgimento, su cui però Apple è già rodata.

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Nel 2017 infatti, in occasione del lancio di iPhone X, il gigante di Cupertino ha inaugurato una nuova tecnologia per le antenne LTE del suoi dispositivi, realizzate in LCP (Liquid Crystal Polymer). Dopo i primi problemi di gioventù, il materiale ha dimostrato grandi potenzialità nell’offrire prestazioni di alto livello in qualsiasi condizione di temperatura e una dispersione molto bassa. Caratteristiche che lo rendono perfetto per le future antenne 5G degli iPhone 2020.

Via: 9to5 Mac