Fibrillazione atriale ed Apple Watch: i risultati completi dello studio scientifico

Vincenzo Ronca Intanto Apple ha aperto tre nuovi studi scientifici che coinvolgono Apple Watch ed altre tematiche sanitarie.

Apple ha fatto una mossa davvero innovativa ed intelligente con l’introdurre nei suoi Apple Watch le risorse hardware per rendere i suoi indossabili anche dei dispositivi di carattere medico. Sin dalla loro presentazione ufficiale, gli Apple Watch sono stati dichiarati in grado di rilevare la fibrillazione atriale e la casa di Cupertino ha finanziato un importante studio scientifico che finalmente si è concluso.

La fibrillazione atriale è una condizione che spesso può precedere patologie molto gravi e pertanto è un importante indicatore della salute cardiaca. Apple ha finanziato un grande studio scientifico, svoltosi presso il team di ricerca della Stanford University School of Medicine e che ora è stato pubblicato sull’autorevolissimo New England Journal of Medicine. Ciò che ne emerge promette molto bene per il futuro connubio tra dispositivi indossabili e rilevamento di parametri di interesse e valenza medica.

LEGGI ANCHE: Apple Watch series 5, la recensione

Cercando di riassumere, lo studio ha coinvolto più di 400.000 partecipanti: il design sperimentale ha previsto una fase di utilizzo quotidiano di Apple Watch, dopo il quale per coloro che avevano ricevuto la notifica di aritmia cardiaca è stata prevista una fase di rilevamento con una patch ECG fornita dai ricercatori. La patch ECG è una sorta di cerotto in grado di rilevare quotidianamente il ritmo cardiaco, un’evoluzione dei classici dispositivi Holter. Lo scopo della patch è stato appunto la verifica dell’effettiva aritmia cardiaca precedentemente notifica da Apple Watch.

Tra tutti i partecipanti circa 2.000 hanno ricevuto una notifica di aritmia cardiaca, e questo in qualche maniera è confortante per Apple perché scongiura il pericolo di fornire un allarme troppo facilmente. Tra questi 2.000, 450 hanno fornito delle patch ECG contenenti dati analizzabili ed in questo contesto è stato determinato che il 34% di essi ha avuto effettivamente una fibrillazione atriale: la percentuale è da considerarsi comunque confortante perché la fibrillazione atriale è un evento raro, anche per i soggetti patologici.

Per riassumere l’efficacia della notifica da parte di Apple Watch si può considerare l’indice statistico predittivo, pari a 0,84 in questo studio: significa che l’84% delle notifiche di allarme inviate da Apple Watch erano concordi con quanto affermato dalle patch ECG, le quali sono state prese come riferimento di valenza medica dai ricercatori.

In questo contesto Apple non intende fermarsi, appena dopo la conclusione di questo studio ha avviato tre nuovi studi in collaborazione con la Harvard TH Chan School of Public Health ed il National Institute of Environmental Health Sciences. Le tematiche dei nuovi studi saranno focalizzate sull’analisi delle condizioni che portano a patologie dell’apparato riproduttivo femminile, l’incidenza dell’attività fisica sullo sviluppo di alcune malattie cardiache e l’incidenza dell’utilizzo di auricolari sullo sviluppo di patologie all’apparato uditivo e sui livelli di stress.

Via: Via, Via 2