TIM vuole riscrivere la storia della telefonia italiana: supporto eSIM in arrivo per iPhone e iPad!

Edoardo Carlo Ceretti Si tratterebbe del vero e proprio debutto del supporto ad una tecnologia destinata a diventare rapidamente il nuovo standard per i dispositivi del prossimo futuro.

In queste ore sta circolando un’indiscrezione su una prossima novità che, se trovasse reale conferma, sarebbe destinata ad entrare di diritto nella storia della telefonia mobile italiana. A partire dai prossimi giorni infatti, TIM potrebbe annunciare il pieno supporto alla tecnologia eSIM, già integrata in alcuni dispositivi sul mercato, ma ancora mai davvero impiegata dagli operatori italiani.

Prossimamente dunque, i nuovi clienti TIM in possesso di un dispositivo provvisto di eSIM potranno far richiesta della nuova TIM eSIM Card, al posto della classica SIM da inserire fisicamente all’interno del dispositivo. Questa eSIM Card sarà una carta a tutti gli effetti, ma invece che una SIM tradizionale, conterrà un codice QR, necessario per la configurazione del dispositivo compatibile. Inoltre, saranno come di consueto riportate le informazioni relative a codice seriale ICCID, codice NMU, codici PIN e PUK, oltre al numero telefonico associato alla scheda. Ma quindi, che cos’è in concreto una eSIM?

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Per approfondire l’argomento, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato in cui passiamo in rassegna nel dettaglio tutto ciò che dovete sapere a riguardo, ma in poche parole si tratta di un chip già integrato all’interno dei dispositivi compatibili, con la possibilità di essere programmato via software (ad esempio tramite un codice QR come quello che fornirà TIM), anche in caso di passaggio di operatore, senza più la necessità di sostituire fisicamente la SIM.

I primi dispositivi che potranno giovare del supporto eSIM di TIM saranno Samsung Galaxy Watch, iPad da 10,2″ in versione cellular, iPhone XR e le serie iPhone XS e iPhone 11, che offrono anche in Italia il supporto dual SIM grazie ad uno slot nano SIM tradizionale e proprio un chip eSIM. Nella lista non dovrebbe figurare Apple Watch, in quanto attualmente il supporto alla sua eSIM è fornito in esclusiva da Vodafone, che tuttavia non ha ancora mai esteso il supporto alle eSIM ad altri dispositivi.

Ciò farebbe dunque di TIM il primo vero operatore a supportare le eSIM in Italia su larga scala. Staremo a vedere nei prossimi giorni se queste voci si concretizzeranno, intanto per concludere vi riportiamo qualche informazione in più: oltre ai futuri nuovi utenti TIM, per i quali il costo della eSIM sarà di 10€ come per le SIM tradizionali, anche i già clienti potranno far richiesta della eSIM, al costo di 15€ una tantum. Inoltre, il codice QR stampato sulla TIM eSIM Card andrà custodito con cura, perché indispensabile per la configurazione del chip eSIM e, in caso di smarrimento, TIM richiederà 15€ per la sua sostituzione.

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Fonte: Mondomobileweb
  • M Thomson Barnes

    inseriamo il collegamento a pagina con ipertesto e dove poter leggere il nostro commento a riguardo.

    disqus DOT com/home/discussion/mondomobile/tim_in_arrivo_le_nuove_esim_card_per_apple_iphone_e_samsung_galaxy_watch/#comment-4691107947

  • Bilbo Baggins

    Piuttosto che usare TIM, altro che eSIM, preferisco i piccioni viaggiatori!

    • Nigel

      AHAHAH

  • Con le eSIM viene rimossa l’intera parte elettronica della SIM, in quanto le informazioni vengono elaborate attraverso un QR e probabilmente scaricate dalla rete.

    Quindi la eSIM fornita dagli operatori sarà solo una card in plastica/cartone con dati stampati sopra.

    Non mi spiego i costi pari alle SIM attuali (più complesse e quindi costose da produrre e programmare).

    • T. P.

      perchè gli operatori telefonici sono dei furbacchioni e non voglio perdere una parte dei loro ricavi che in questo modo aumenteranno addirittura!

  • Marko4646

    ricapitoliamo, Tim vuole riscrivere la storia della telefonia mobile. Al posto della SIM fisica, ti vende un foglio di carta con un codice, quindi risparmia il costo della SIM fisica, ma per i nuovi clienti costa 10 euro, e invece per i già clienti costa 15.quindi??? Il guadagno e l’innovazione e il risparmio dove sono??????? Solo per Tim?? Che presa in giro, noi cosa ci guadagniamo Se il costo rimane come per le SIM classiche??

  • M Thomson Barnes

    @Marko4646:disqus

    il costo di attivazione ( connection fee ) esiste ormai in realta’ ” plurime ” e non e’ una sorpresa ed anche se, nelle realta’ anglo-sassoni e piu’ progredite ed evolute ( londra e UK ), il costo di attivazione non viene piu’ addebitato da tempo ( ne’ per ricaricabili; ne’ per contratti con telefono incluso …. etc etc .. )

    il costo per la SIM ( o card ) invece, e’ del tutto immotivato e poiche’ la targhetta porta’ gia’ con se’ un logo collegato ad un marchio, veicola un messaggio promozionale e pertanto la SIM card e’ considerata un ” gadget,” il cui costo e’ da inserire a bilancio come spese/costi per promozione e pubblicita’, costi che per l’utente/cliente non devono essere mai visibili come per es.: il tappetino del mouse ( mouse pad ) con logo dell’azienda che intende veicolare il numero telefonico, indirizzo internet etc etc ..

    nelle realta’ piu’ progredite infatti, le SIM ricaricabili vengono distribuite GRATIS e al piu’, i punti vendita della grande distribuzione, richiedono il pagamento simbolico di GBP 1 ( una sterlina ) che contribuisce per la manutenzione di sistemi automatizzati per pagare la spesa e/o contribuisce per il salario di quegli ” sfigati ” che stanno ancora seduti alla cassa per ” passare la frutta ” sulla bilancia e ” la verdura sullo scanner. ”

    connection fee ( costo di attivazione ) per la eSIM e’ anche un riconoscimento simbolico per sostenere o riconoscere quegli sforzi intellettuali ( talvolta anche economici ) per attivare la linea e, tuttavia, contribuisce anche per la ” manutenzione ” di quel marchio TIM ( la marca )
    [ stiamo cercando di essere indulgenti e di pensar positivo, dimenticandoci o fingendo di dimenticare che , in realta’ , e’ semplicemente un ” altro modo per far cassa ” ]

    dovremmo poi riflettere invece e molto attentamente, circa quelle scarse capacita’ e quasi assenti e che quei responsabili ( managers ) non posseggono. quei sintomi inequivocabili che dovrebbero manifestarsi e farci percepire quelle abilita’ funzionali di chi si occupa dell’affermazione di un marchio ( ” la marca ” ), sono sempre ” impercettibili ” ed e’ invece possibile scorgere l’inadeguatezza di TIM quando quei responsabili e addetti ad occuparsi di manutenzione del marchio ( consolidamento e rinnovamento ), con attivita’ che debbono essere consistenti con il messaggio che intendono comunicare, falliscono miseramente.

  • Non capisco perchè i clienti tim non vengono mai agevolati ma!!!!!Non ho parole👀.