Game of Thrones: Conquest, come se la cava l’RTS mobile di Warner Bros. a due anni dal lancio

Lorenzo Delli

Tra i protagonisti del Lucca Comics & Games 2019 c’era anche Game of Thrones: Conquest, lo strategico per dispositivi mobili presente con alcune postazioni gaming dedicate allo stand di casa Warner Bros..

Per chi ancora non lo conoscesse, si tratta di uno strategico con elementi tipici dei giochi di ruolo ispirato all’universo di Game of Thrones. Nel gioco guideremo la nostra casata con l’obiettivo di raccogliere risorse, accumulare unità, stringere alleanze ed espandere i nostri domini, proprio come se controllassimo una delle casate di Westeros. Game of Thrones: Conquest è sbarcato ufficialmente su App Store e Play Store ben due anni fa. Non esattamente una novità quindi, e con l’arrivo della fine della serie TV di Game of Thrones ci si aspetterebbe anche un abbandono del supporto da parte degli sviluppatori.

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Tutt’altro: se la presenza del gioco al Lucca Comics & Games 2019 non fosse sufficiente a testimoniare lo stato di salute del gioco, ci pensano le patch notes ufficiali delle versioni aggiornate rilasciate proprio in queste settimane. Con l’aggiornamento v247616 ad esempio sono stati introdotti nuovi modelli tridimensionali delle fortezze sulle mappe di combattimento, a fianco di altre modifiche estetiche sparse qua e là. I nuovi sprite 3D implementati permetteranno di risparmiare memoria e anche di introdurre nuove animazioni ancora più dinamiche previste per i prossimi aggiornamenti. L’aggiornamento della grafica arriva anche a seguito delle lamentele dell’utenza che, nelle recensioni sul Play Store, aveva lamentato proprio problemi di pesantezza del gioco stesso.

Non mancano novità legate agli eventi di gioco: le loro ricompense sono state modificate di recente per far fronte alla maggior richiesta di acciaio ai livelli superiori di gioco, una modifica che strizza l’occhio ai giocatori più veterani dell’RTS. L’ultimo aggiornamento risale al 31 ottobre 2019, ulteriore testimonianza del continuo supporto al gioco. Trattandosi di un gioco free-to-play, gratuito con acquisti in-app quindi, richiede un minimo di pazienza nel caso non siate disposti a investire cifre più o meno cospicue per avanzare velocemente, una formula comunque che si applica alla stragrande maggioranza dei titoli f2p. Detto questo, se ci siete incappati cercando qualcosa di nuovo da giocare su Play Store o su App Store e vi siete tirati indietro per via della sua data di pubblicazione, sappiate che l’intenzione degli sviluppatori è quello di continuare a supportarlo.

  • Mass8

    Uno dei giochi più idioti e pay for win mai visto