Brexit e roaming europeo: le brutte notizie che ci aspettavamo

Vincenzo Ronca

La Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, si sta ormai approcciando alle sue fasi conclusive e definitive. Questo avrà una ripercussione importante anche sulle tariffe telefoniche, su quelle che finora sono state contenute per i viaggiatori da e per la Gran Bretagna grazie alle nuove norme sul roaming europeo.

La Gran Bretagna non sarà più Unione Europea e dunque le norme sul roaming europeo introdotte nel 2017 non saranno più valide. La possibilità di tornare alle vecchie tariffe salate sul roaming internazionale per i cittadini che viaggeranno in UE e per i cittadini europei che si recheranno in Gran Bretagna è ormai più che un timore: il sito istituzionale del governo britannico ha dedicato un paragrafo alla questione roaming telefonico, affermando:

Successivamente alla Brexit, si concluderà la garanzia di roaming internazionale gratuito nei paesi UE, Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Ti suggeriamo di consultare il tuo operatore telefonico per conoscere i costi di roaming internazionale dopo il 31 ottobre 2019.

Inoltre, il governo britannico specifica che esiste una legge che tutela le spese degli utenti in termini di roaming internazionale: servirà il consenso del cliente per addebitare i costi superiori al limite di 45£.

Quanto appena descritto non vuol dire per forza che la Brexit ucciderà completamente il roaming europeo da e per la Gran Bretagna: alcuni operatori telefonici potrebbero raggiungere accordi con quelli britannici per tenere le stesse norme attuali anche successivamente alla Brexit. Vi terremo aggiornati sugli eventuali ulteriori sviluppi della faccenda.

Via: Mondo3