Pronti per il successore di iPhone SE? Kuo dice che arriverà all’inizio del 2020

Roberto Artigiani Secondo l'analista cinese avrà il design di iPhone 8 e il chip A13 Bionic

Tutta la potenza del nuovissimo processore A13 Bionic, un pizzico di RAM in meno, la familiare scocca di iPhone 8, il tutto in vendita a un prezzo decisamente più accessibile degli altri smartphone Apple. Questo è il responso dell’analista Ming-Chi Kuo, noto per le sue previsioni su Cupertino (che molto spesso si sono rivelate corrette) per il possibile iPhone SE 2.

A sua detta molte il comparto tecnico del telefono ricalcherà in buonissima parte quello di iPhone 8 quindi uno schermo LCD da 4,7″ – molto più piccolo di tutti i modelli lanciati successivamente – pulsante home con Touch ID, ma in più tutte le potenzialità tecnologiche dell’ultimo chip. Quindi anche l’accesso alla Realtà Aumentata e ai nuovi servizi. La mossa sembra in effetti del tutto plausibile se si considera che iPhone 8 e 8 Plus sono ancora in vendita (a prezzo ridotto) dopo il lancio dei nuovi iPhone 11 e che il loro ritiro lascerebbe spazio a un modello dal prezzo simile (iPhone SE originale era venduto a circa 350$).

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Il nuovo dispositivo infatti andrebbe a mirare a quella fascia di utenti ancora in possesso di un iPhone 6 – guarda caso il primo dei vecchi modelli esclusi dall’aggiornamento ad iOS 13 – ossia persone non interessate ad alcune delle ultime novità tecnologiche come fotocamere multiple e Face ID, ma che potrebbero essere attirate da un modello compatto e con pochi fronzoli, soprattutto se venisse proposto a un prezzo ragionevole.

Se tutte le pedine andassero al loro posto, la mossa porterebbe anche linfa vitale ai nuovi servizi come Apple Arcade, accessibili solo con la potenza garantita dal chip A13. Il nuovo SoC infatti, con un’esperienza utente decisamente più fluida, potrebbe rappresentare una valida motivazione d’acquisto per vecchi clienti fedeli. Non a caso Kuo prevede vendite per 30-40 milioni di unità nel corso del 2020, cifre notevoli che rendono la sua analisi ancora più interessante.

Via: 9To5Mac